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    CASERTANA, l’analisi. K.o. con la Vigor: questione di fame


    Nonostante la sconfitta, l'obiettivo resta a portata di mano, anzi paradossalmente si è avvicinato. Quindi nessun allarmismo. Ma ora ad Ugolotti il compito di far reagire la squadra e ridargli la fame mancata ieri. Perché d'ora in avanti i rossoblù troveranno avversari sempre più all'ultima spiaggia

    Mancino-vs-Vigor2

     

    CASERTA - È la Vigor Lamezia la squadra che ha fermato la Casertana schiacciasassi di Guido Ugolotti. Proprio la formazione lametina, battuta in rimonta all’andata e che, con quella vittoria, diede le prime certezze alla squadra ed all’ambiente rossoblù. Questa volta la rimonta è a danno dei Falchetti. Una rimonta meritata e che ferma il filotto di 19 risultati utili consecutivi, il quale aveva creato tanto entusiasmo, ma anche molta pressione, intorno alla rosa di mister Ugolotti.

    Una sconfitta, la prima in casa da quando c’è il trainer ex Benevento, che non ha minato la passione dei tifosi che, forse maturati dopo tanti anni di oblio, hanno applaudito e ringraziato fino all’ultimo un gruppo di ragazzi che ha dimostrato di tenere alla maglia ed al progetto Casertana. Un progetto che, nonostante il k.o., viaggia spedito verso il proprio obiettivo stagionale: la Serie C a girone unico. Una mission che prima distanziava 15 punti a 10 partite dalla fine. Ora ne mancano 13, con 9 sfide davanti.

    Da sottolineare il perchè della sconfitta. Non si tratta di uomini (anche se qualcuno è sembrato palesemente fuori condizione) o di soluzioni tattiche (perchè Agodirin prima punta, fino a ieri, ha portato sempre buoni risultati). “Probabilmente avevano più fame di noi”, musica e testo di Gigi Pezzella. Il quale si è unito alla convinzione di Ugolotti, che ha visto, come tutti del resto, una Casertana più lenta e meno vogliosa di fare punti rispetto ad una Vigor Lamezia rivitalizzata dal ritorno in panca di Constantino e letteralmente con l’acqua alla gola per togliersi dalle sabbie mobili della zona play out.

    Ed è proprio questo il punto. Probabilmente la Casertana ha già raggiunto un punteggio di classifica che può bastare per il salto di categoria, ma la matematica va rispettata ed ogni partita onorata. Davanti, da adesso in poi, i Falchetti si troveranno davanti squadre con un bisogno disperato di punti e per le quali (a differenza dei rossoblù) ogni partita sarà una ultima spiaggia. A partire dalla prossima sfida, in casa di una Aprilia che deve sfruttare (come ha spesso fatto) il fattore campo per giocarsi le ultime, e residue, chance di salvezza.

    Ora, più che mai, è il momento di Guido Ugolotti che, oltre a dover far reagire la squadra dopo la sconfitta ed aver avuto il merito di essersi trovato in un momento fondamentale del campionato senza l’assillo del risultato, deve dimostrare ai tifosi che quella di ieri è stata solo una domenica storta e che questa Casertana la fame non l’ha smarrita ma sarà quel fattore che determinerà i prossimi risultati rossoblù.

    Raffaele Cozzolino

     

    PUBBLICATO IL: 24 febbraio 2014 ALLE ORE 12:44