Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    CASERTANA, l’ANALISI – Il bicchiere è mezzo pieno. Ma c’è un grosso problema


    Ora i punti di distanza dal nono posto sono tredici, con sette partite da giocare. Ieri, domenica, altra partita dominata e non vinta: attacco asfittico

    imgres

    La Casertana ha dominato contro il Teramo ma non ha vinto. Può essere tutta qui l’analisi del big match dell’Alberto Pinto, colorato a festa dai tifosi rossoblù che sono stati i veri protagonisti di una sfida dal sapore di categorie superiori.

    Il primo tempo della formazione di Guido Ugolotti è stata eccellente. Corsa, forza fisica, supremazia territoriale e tanto pressing, che oltre a sporcare tutte le linee di passaggio della formazione ospite, che si accendeva solo grazie ad iniziative di Dimas, concedeva ai Falchetti l’opportunità di recuperare la palla nella metà campo avversaria e di sfruttare la superiorità numerica dettata dalla fallita transizione ospite. Nella ripresa, invece, complice il primo caldo, ed un punto che stava bene ad entrambe, la partita si è addormentata, spegnendosi lentamente sul risultato di 0-0.

    Il bicchiere, come da titolo, è mezzo pieno. Perchè nessuna delle prime dieci in classifica ha vinto ed il distacco dalla nona, con una giornata in meno alla fine, è aumentato di un punto. Ora sono tredici, rispetto ai dodici alla vigilia del ventisettesimo turno. In più, i Rossoblù, sono tornati ad essere la difesa meno battuta del torneo (ottime le prove di Idda e Conti), il che è stata la pietra miliare del cammino della compagine di Terra di Lavoro in questo campionato, alla luce di un grosso problema.

    Ok le pesanti assenze di Agodirin e Baclet ma la Casertana, quest’anno, ha dovuto fare fronte ad una defezione enorme: il gol. Non è la prima volta che i Falchetti conducono la partita in casa ma non riescono a trovare la stoccata vincente. Ci viene in mente la sfida contro il Foggia o con il Poggibonsi.

    Anche ieri, si è creato tanto. La palla non è voluta entrare sul tiro di Mancino, colpendo il palo. Ma in più di un occasione si è riuscito a trovare il cross, con gli esterni alti o l’inserimento dei centrocampisti, ma l’attaccante di turno, Varriale in questa occasione, non è mai riuscito ad attaccare il pallone o, più semplicemente, il primo palo, facendosi anticipare sempre dall’altissimo centrale difensivo teramano Caidi.

    E’ da inizio stagione che abbiamo segnalato questo problema, sin dalle prime sfide di Coppa Italia. A gennaio si è deciso di non agire sul mercato, sperando di piazzare un colpo importante in estate. Ma, Baclet o meno, l’acquisto di una prima punta di ruolo è il nodo cruciale per fare una buona stagione di Serie C, il prossimo anno.

    Raffaele Cozzolino

     

    PUBBLICATO IL: 10 marzo 2014 ALLE ORE 10:49