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    CALCIO, serie D. L’analisi: MARCIANISE in volo, GLADIATOR sempre più a fondo


    Il Progreditur con super Citro continua a sognare la promozione, il Gladiator abbandonato da Cimmino sempre più nel caos. Forse oggi il nuovo tecnico

    I tifosi del Progreditur Marcianise possono esultare per una grande vittoria

    I tifosi del Progreditur Marcianise possono esultare per una grande vittoria

    Due partite senza storia, chiuse già dopo un tempo. Questo sono state Progreditur Marcianise-Brindisi e Matera-Gladiator, le partite della 25esima giornata che ha visto impegnato le due formazioni casertane di serie D. Ma se una la goleada l’ha rifilata all’avversaria, il Marcianise, l’altra l’ha subita, il Gladiator.

    Trascinato da super Citro, e da un Iadaresta che sembra tornato quello del girone d’andata, il Progreditur è stato eccezionale. Del quintetto di testa, che si sta giocando la promozione diretta ed i posti per i play-off (Turris e Brindisi, sembrano oramai definitivamente staccate), i gialloverdi erano quelli attesi dalla partita più difficile. Ed invece i marcianisani hanno calano un netto poker in meno di un’ora. Una partita perfetta, iniziata subito benissimo e mettendo subito in difficoltà i pugliesi, non pervenuti come dimostra il 2-0 dopo meno di un quarto d’ora. Ma dopo aver raggiunto il doppio vantaggio il Progreditur ha mostrato ancora fame, sfiorando il tris e mostrando tutti i limiti della formazione ospite. Al punto che l’allenatore Chiricallo dopo soli 20’ doveva operare una sostituzione. Mossa azzeccata, forse anche per il bisogno di rifiatare dei ragazzi allenati da Foglia Manzillo, e pugliesi che cominciavano a venire fuori, pungendo in attacco.  Al punto che poco prima dell’intervallo il forcing brindisino portava al 2-1 che accorciava le distanze e riapriva, o quanto meno così sembrava, la partita. Una partita riaperta per pochi minuti perché, in pieno recupero, arrivava il 3-1 di Posillipo che svuotava di senso la ripresa. L’unico a non pensarla così era Citro che ne approfittava per il 4-1 e per allungare in testa alla classifica cannonieri. Il resto era solo una gestione tranquilla della partita. La sfida al Matera è sempre lanciata.

    Matera che ha avuto vita facile, per usare un eufemismo, contro il Gladiator, tornato a casa con sei reti sul groppone. I lucani hanno passeggiato contro una squadra che, per l’ammutinamento dei giocatori e le dimissioni del tecnico Cimmino, aveva la testa altrove e le gambe vuote. A voler trovare qualcosa di positivo c’è che la squadra è scesa regolarmente in campo, evitando sconfitte a tavolino e penalizzazioni. Poi lunedì sera la decisione di Cimmino di rassegnare di nuovo le dimissioni. ”Saluto – ha fatto sapere tramite il sito ufficiale della società nerazzurra – tutta la piazza, ho conosciuto grandi persone a S. Maria. Il Gladiator ha una storia e va rispettata per questo faccio questa scelta. Mi dispiace per il risultato di Matera in particolare per i tifosi”. Storia e tifosi, da qui bisognerebbe ripartire quanto prima.

    Ed invece ieri, alla ripresa, la squadra si è allenata con il solo preparatore atletico, contrariamente a quanto auspicato. C’è ancora incertezza visto che non si è trovato ancora un allenatore, il quarto della stagione, che decida di salire a bordo di una nave più che disastrata, anche per via dell’incertezza societaria. Francesco, per tutti Ciccio, Stellato è stato nominato commissario ma si attende che venga fatta chiarezza, visto anche l’impegno preso dal sindaco, su un passaggio di consegne del pacchetto societario ad una cordata di cui si parla dall’abbandono di Vito ma di cui, almeno al momento in cui scriviamo, non vi è certezza.

    Redazione sportiva

     

    PUBBLICATO IL: 5 marzo 2014 ALLE ORE 14:42