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    CALCIO, serie D. MARCIANISE e GLADIATOR, speranze da perseguire


    Il Progreditur soffre più del previsto contro la Puteolana ma si riporta a -1 dalla vetta, occupata da Matera e Taranto: entrambe dovranno venire a Marcianise. Il Gladiator lotta ancora ad armi pari per gran parte della partita contro un candidata alla promozione: i play-out sono alla portata

    Vittoria importante per il Progreditur Marcianise del presidente D'Anna, qui a sinistra

    Vittoria importante per il Progreditur Marcianise del presidente D’Anna, qui a sinistra

    Una vittoria auspicata ma sofferta, una sconfitta possibile ma non per questo meritata. E’ il bilancio della 27esima giornata della serie D per Progreditur Marcianise e Gladiator.

    Al Marcianise è servito il goal di un difensore, Pagano, per abbattere l’ultima in classifica e tornare a -1 dalla vetta, ora occupata dal Matera e dal Taranto. Cinque squadre in tre punti: a sette giornate dal termine il campionato resta un rebus di difficile soluzione. E chi può avvantaggiarsene è proprio il Progreditur che attende in casa le prime due della classe.

    Ma facciamo un piccolo passo indietro a domenica scorsa. Reduce dalla scoppola contro il San Severo, i gialloverdi hanno dimostrato di credere ancora nella promozione. Una partita non semplice, sia per le porte chiuse che hanno privato la formazione del presidente D’Anna del supporto dei tifosi sia per le difficoltà derivanti dall’affrontare un’avversaria con l’acqua alla gola sì ma che, pur impensierendo raramente Imbimbo, non è venuta ad alzare barricate almeno all’inizio. Recuperato Lagnena, Foglia Manzillo ha potuto confermare il suo 3-5-2. Ma le certezze tattiche inizialmente hanno lasciato il passo, nella prima parte della frazione iniziale, ad un ritmo un po’ troppo basso. Unica eccezione, almeno inizialmente, Gerardi. Il crescendo, annunciato prima dell’intervallo, è proseguito poi nella ripresa, quando gli ospiti hanno cominciato a difendersi di più. E poco prima di metà ripresa, sugli sviluppi di un calcio piazzato, arrivava il goal di Pagano che, travestitosi da goleador, pochi minuti dopo sfiorava anche il raddoppio. Sbloccata la partita, il grosso era fatto e più volte veniva sfiorato il 2-0, che avrebbe evitato di tenere il risultato, solo in linea teorica visto che Imbimbo rischiava poco, in bilico.

    Come già successo nella partita precedente, un Gladiator bello per gran parte dell’incontro cede nel finale, contro la nuova, in coabitazione, capolista. La salvezza diretta, lontana nove punti, è ormai un miraggio da diverse settimane ma raggiungere quanto meno i play-out può essere un obiettivo realistico per i nerazzurri che non sempre giocheranno contro una delle prime cinque della classifica ed ora potranno approfittare della settimana di riposo per aumentare la tenuta fisica, messa a repentaglio da alcune settimane con allenamenti irregolari.

    Allo ‘Iacovone’ di Taranto, la squadra allenata da Di Somma ha giocato ad armi pari un bel primo tempo e che, per le occasioni avute, meritava di chiudere avanti e non sull’1-1. Anche quando è andata sotto e la temperatura dello stadio saliva alle stelle infatti la formazione nerazzurra ha fatto la sua partita, trascinata da Diana, ispiratore del goal del momentaneo pareggio di Esposito. Nella ripresa il solito calo, la panchina lunga dei tarantini ed il  pizzico di fortuna sottoforma del rimpallo che ha favorito Molinari in occasione del 2-1 hanno chiuso la gara. Ma qualcosa di buono ed in cui sperare si vede.

    Redazione sportiva

     

    PUBBLICATO IL: 18 marzo 2014 ALLE ORE 13:15