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    CALCIO, serie D. La classifica si allunga, bene per il MARCIANISE, male per il GLADIATOR


    Da tre a sette punti il distacco tra prima e settima in testa alla classifica: sta diventando una corsa ad eliminazione e chi è avanti, come il Progreditur, ne ha tutto da guadagnare. In coda oramai la lotta salvezza sembra ristretta alle ultime cinque ed i nerazzurri partono dalle retrovie Una doppietta di Allegretta ha fatto […]

    Tifosi del Progreditur Marcianise

    Da tre a sette punti il distacco tra prima e settima in testa alla classifica: sta diventando una corsa ad eliminazione e chi è avanti, come il Progreditur, ne ha tutto da guadagnare. In coda oramai la lotta salvezza sembra ristretta alle ultime cinque ed i nerazzurri partono dalle retrovie

    Una doppietta di Allegretta ha fatto volare ancora più in alto di quanto già non fosse il Progreditur Marcianise. Vero, la Mariano Keller è stata piegata solo al 91’ ma il carattere mostrato nella doppia rimonta e provandoci fino all’ultima è sinonimo di grande convinzione, di maturità e di un ottimo di forma. E non dimentichiamo che Foglia Manzillo ha dovuto rinunciare al capocannoniere Citro influenzato. Ma fin quando Allegretta, marcianisano doc, fa due goal (che si sommano ai tre dell’andata, che abbia qualcosa contro la squadra di Ciro Muro?), anche il bomber può osservare un turno di riposo. Ma la partita di San Giorgio a Cremano ha dimostrato anche il valore della rosa a disposizione di Foglia Manzillo che, se raramente deroga al suo 3-5-2 (ma domenica l’ha fatto, sia pur a partita in corsa), non ha invece dogmi per quando riguarda la formazione. Fuori anche Viola e Corduas (reduce dalla Viareggio Cup) dentro conferma per Vitiello e spazio a Rossetti. Ed anche i cambi, con cui Foglia Manzillo da nuova linfa alla squadra sull’1-2, dimostrano quanto detto sul valore della rosa. Ma il fatto che si sia vinto in rimonta ed al 91’ non deve far dimenticare la buona prestazione, specie in considerazione delle sconfitte nelle precedenti tre trasferte. All’inizio c’era sola squadra in campo, che riusciva ad impedire ai napoletani di fare gioco a centrocampo. E così lo svantaggio, su calcio di rigore quanto meno dubbio sul dove sia stato commesso il fallo (dentro o fuori l’area di rigore?), aveva il sapore di una beffa che poteva costare caro ad una squadra senza il carattere di quella gialloverde. Dopo aver resistito ad una Mariano Keller galvanizzata dal vantaggio, il Progreditur raddoppia gli sforzi ed ottiene il meritato pareggio prima dell’intervallo: andare negli spogliatoi sotto sarebbe stato tremendo. Ed infatti nella ripresa i marcianisani tornano in campo per vincere. Ma ancora una volta subiscono una rete ‘strana’. Ma i gialloverdi visti in campo domenica non avrebbero perso contro nessuno: riprendono a fare gioco, diventando padroni del campo e schiacciando gli avversari. Poi ci ha pensato Allegretta. Ora la classifica comincia ad allungarsi: dai 3 punti che, dopo la terza giornata di ritorno, dividevano le prime 7 in classifica siamo passati ora, in sole due giornate, a 7 punti tra le prime 7. E’ ovvio che la classifica cominci a sgranarsi e questo non può che essere un vantaggio per chi è in testa.

    Che la classifica si sgrani invece non è un vantaggio per il Gladiator che, con la sconfitta di Grottaglie, ora è ultimo. Eccezion fatta per le ultime 5, divise da 3 punti, infatti le altre (Hyria, Mariano Keller, Bisceglie e Manfredonia) sembrano al momento godere di un discreto margine di sicurezza. Risucchiarle nella zona calda sarebbe un gran vantaggio per chi, come il Gladiator, insegue. I nerazzurri, tornando brevemente all’ultima partita, hanno di che recriminare per la rete subita nel recupero del primo tempo ma ancora di più per un calcio di rigore non concesso però la sterilità offensiva (una sola grande occasione, con Bonavolontà, un centrocampista, nel finale) è preoccupante e vanifica anche una, tutto sommato, discreta difesa. Nell’ultima partita i nerazzurri hanno limitato bene gli avversari e tenuto discretamente il campo e, con queste condizioni, a fine partita Cimmino si è detto ottimista per l’uscita da questa situazione e per il raggiungimento della salvezza. Ma per raggiungerla ci sarà bisogno soprattutto di calma ed i tanti cartellini che la squadra rimedia in ogni partita non aiutano. A proposito di squalifiche, la buona notizia è che domenica torneranno dalla squalifica Martone e Laezza ma sono da valutare con calma le condizioni di Simonetti e Diana, usciti malconci da Grottaglie.

    Redazione sportiva

    PUBBLICATO IL: 12 febbraio 2014 ALLE ORE 18:35