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    CALCIO, LegaPro. AVERSA, occorre più continuità


    Come dottor Jekyll e mister Hyde, i normanni alternano prestazioni importanti quando è spalle al muro ad altre incolori quando è più tranquilla. A Di Costanzo il compito di trovare soluzioni La pesante sconfitta dei granata a Messina è di quelle che fa male e deve far riflettere tutti in casa Aversa Normanna. Il poker […]

    Brutta Sconfitta per l’Aversa Normanna di Di Costanzo

    Come dottor Jekyll e mister Hyde, i normanni alternano prestazioni importanti quando è spalle al muro ad altre incolori quando è più tranquilla. A Di Costanzo il compito di trovare soluzioni

    La pesante sconfitta dei granata a Messina è di quelle che fa male e deve far riflettere tutti in casa Aversa Normanna. Il poker rimediato al San Filippo rovina infatti quasi del tutto quanto di buono fatto a Sorrento, come successo con l’Ischia dopo Castel Rigone. E per fortuna i risultati arrivati dagli altri campi non sono stati del tutto negativi, se si considera che i normanni restano appaiati alla Vigor Lamezia all’ottavo posto, che vale la permanenza in LegaPro. Ma occhio a chi da dietro, proprio come il Messina, sta prepotentemente risalendo: in sei punti, si passa dal quinto posto del Castel Rigone al 13esimo del Tuttocuio che significa retrocessione in D, senza nemmeno passare per i play-out.

    L’allarme è sempre lo stesso da qualche settimana a questa parte: la mancanza di continuità. Perdere a Messina ci poteva stare, come si è perso domenica no! L’Aversa alterna prestazioni importanti, specie quando sembra spalle al muro, ad altre incolori se non deprimenti, quando invece potrebbe essere più tranquilla. Quando ci si aspetta grandi cose, la squadra viene spesso meno. Sono le motivazioni a fare la differenza?  E’ una questione di agonismo o di “cattiveria sportiva”? La squadra sta rifiatando, visto che a Messina ad alcuni è sembrata non riuscire a tenere i ritmi dei siciliani per tutti i 90 minuti. A mister Di Costanzo l’onere di dare tali risposte.

    Tutto negativo dunque? Non proprio, perché nel primo tempo, almeno fino al goal di Bucolo, favorito da un clamoroso svarione difensivo, l’Aversa Normanna aveva dimostrato di chiudere bene gli spazi, anche grazie ad un’impostazione più guardinga. Dal 2-0, arrivato su calcio di rigore, in poi il compito dei siciliani è stato fin troppo facile.

    Ma è ovvio che la trasferta siciliana va dimenticata in fretta. Ora urge un immediato riscatto, già a partire da domenica contro il Chieti: battere gli abruzzesi significherebbe superarli e ritornare in una zona più tranquilla di classifica. Ma attenzione perché gli abruzzesi in trasferta sono molto temibili: 16 punti finora. Ci sarà bisogno di tutti domenica: di Galizia che tornerà dalla squalifica, di Di Vicino e Di Girolamo si spera di ritorno dagli infortuni. Ma anche di uno stadio pieno.

    Redazione sportiva

    PUBBLICATO IL: 11 febbraio 2014 ALLE ORE 16:05