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    CALCIO, Lega Pro. AVERSA tra recriminazioni e fiducia


    In casa della capolista, i granata dominano il primo tempo, subiscono una rete probabilmente da annullare e nel finale si vedono negare il pareggio solo dalla traversa. Ma la strada è quella giusta per conquistare la Lega Pro unica del prossimo anno Sconfitta ma a testa alta. Così è uscita l’Aversa Normanna dal campo della […]

    Sconfitta sfortunata per l’Aversa Normanna di Di Costanzo

    In casa della capolista, i granata dominano il primo tempo, subiscono una rete probabilmente da annullare e nel finale si vedono negare il pareggio solo dalla traversa. Ma la strada è quella giusta per conquistare la Lega Pro unica del prossimo anno

    Sconfitta ma a testa alta. Così è uscita l’Aversa Normanna dal campo della capolista Teramo. I rimpianti sono soprattutto per un gran primo tempo e per la traversa che nel finale ha negato a Vicentin un goal che sarebbe significato il meritato pareggio.

    Solo la sfortuna dunque, vista la prestazione, ha infatti permesso al Teramo di superare i granata. Il primo tempo ha rasentato la perfezione: squadra messa benissimo in campo, spazi chiusi e pericolosa in avanti più volte, con Di Vicino, Orlando, Galizia. Ecco forse è stato proprio questo il peggior difetto: non essere arrivati in vantaggio all’intervallo.

    Nella ripresa poi ci si è messo anche un goal probabilmente dubbio. Quando Dimas ha servito dal fondo a Sassano, il pallone forse era giù uscito. Ed ancora una volta, a farsi portavoce del disagio granata, è stato il direttore sportivo Molino che ha parlato chiaramente di goal fantasma e di svista della terna arbitrale, come confermerebbe il fermo immagine dell’azione. “La sfera è uscita nettamente fuori – afferma sicuro Molino, in una dichiarazione rilasciata al sito ufficiale dell’Aversa Normanna –. Ci vuole più attenzione da parte di arbitri e guardalinee. Contro il Teramo è stata un’altra partita dove abbiamo subito una beffa. A Teramo abbiamo giocato alla pari contro la capolista anzi, nel primo tempo, siamo stati superiori. Fa male perdere in questa maniera”.

    Ovvio poi che il Teramo, in vantaggio, abbia avuto quegli spazi prima negati e che abbia giocato meglio. Ciò nonostante, l’ingresso di Vicentin ha rivitalizzato i normanni che nel finale hanno sfiorato due volte il pareggio proprio con il neo-entrato. Ma prima Serraiocco e poi la traversa hanno detto no. Resta la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la prima in classifica, un buon auspicio in vista del prosieguo del campionato che per l’Aversa ha un solo obiettivo: arrivare nelle prime otto per partecipare alla Lega pro unica. “Domenica prossima con il Melfi abbiamo un’altra gara decisiva per la permanenza fra le prime otto. C’è bisogno di terne arbitrali all’altezza della situazione, in un girone di ritorno di un campionato in cui ci sono in ballo anche importanti aspetti economici”, chiude Molino.

    Redazione sportiva

    PUBBLICATO IL: 7 gennaio 2014 ALLE ORE 12:46