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    BASKET. Le pagelle della stagione: 8 a Brindisi, 6.5 alla JUVECASERTA


    Approfittando della sosta per la Final8, diamo le pagelle a quanto fatto finora, considerando aspettative, budget e roster. Promosse anche la Cantù di Sacripanti, Pistoia, Reggio Emilia e Siena Dopo le Final 8 di Coppa Italia inizia il rush finale del campionato che porterà alla definizione della griglia dei playoff e alla retrocessione dell’ultima in […]

    Approfittando della sosta per la Final8, diamo le pagelle a quanto fatto finora, considerando aspettative, budget e roster. Promosse anche la Cantù di Sacripanti, Pistoia, Reggio Emilia e Siena

    Dopo le Final 8 di Coppa Italia inizia il rush finale del campionato che porterà alla definizione della griglia dei playoff e alla retrocessione dell’ultima in classifica. Analizziamo insieme il campionato vissuto finora dalle sedici formazioni partecipanti alla Lega A Beko.

    BRINDISI 8: la squadra di coach Bucchi già l’anno scorso si aveva vissuto un girone d’andata da protagonista salvo poi crollare nella seconda parte di stagione, quest’ anno le cose sembrano essere diverse. L’Enel partiva con un budget di tutto rispetto ma con meno blasone di tante squadre che si è lasciata alle spalle in questa prima fase del campionato che la vede al primo posto a pari merito con Milano, anche se lo scontro diretto premia i meneghini.

    CANTU’ 7,5: a Caserta tutti conoscono le capacità di Pino Sacripanti di dare grinta e carattere alle sue squadre. Cantù ha vissuto qualche vicissitudine economica dovuta alla mancanza di un main sponsor, situazione risolta dall’Acqua Vitasnella. Il roster dei brianzoli è composto da giocatori dal talento indiscusso come Leunen, Ragland, Aradori e l’ex Juve Stefano Gentile che si sta ritagliando spazio prendendosi molte responsabilità in campo come suo solito, la brevità delle rotazioni potrebbe però costarle cara.

    PISTOIA 7: l’avvio di stagione della neo promossa Giorgio Tesi Group non è stato dei migliori, tanto che in molti pensassero fosse destinata a diventare la squadra cuscinetto del campionato, invece la squadra di coach Moretti ha avuto una riscossa incredibile costruita soprattutto tra le mura amiche dove sono cadute squadre come Cantù, Sassari e Varese. Pistoia è una squadra molto simile a Caserta che fa dell’atletismo la sua arma principale.

    REGGIO EMILIA 7: tra le mura amiche è quasi imbattibile, solo la Cimberio Varese è riuscita in questa impresa. Il progetto giovani portato avanti dai reggiani ha portato a schierare in quintetto base alle Final 8 un giocatore classe 96 come Mussini e a pauntare molto sul giovane lungo Cervi. La stella di questa squadra è senza ombra di dubbio James White insieme al play della nazionale italiana Andrea Cinciarini. Se dovesse migliorare le non ottime statistiche in trasferta allora potrbbe seriamente diventare una rivale per un buon piazzamento playoff.

    SIENA 7-: vincere l’ottavo scudetto consecutivo consegnerebbe la Mens sana Siena alla leggenda, ma questo obbiettivo è molto lontano: la crisi della Montepaschi si fa sentire ed i continui tagli al budget non possono essere sempre sopperiti dalla bravura di dirigenti ed allenatori. Per lunghi tratti del campionato finora Siena ha occupato il primo posto in classifica, seppure in coabitazione con altri, ma dopo l’addio di Hackett c’è stato un crollo. E’ arrivata seconda in Coppa Italia nonostante il momento difficile che stava vivendo alla viglia in campionato. Guardando ai risultati storici di questa squadra quelli attuali sembrano disastrosi ma se li si mette a confronto con le difficoltà di quest’anno allora si può essere soddisfatti nella città del Palio. Una nota di merito particolare va data al capitano Thomas Ress.

    JUVECASERTA 6,5: l’obiettivo ad inizio stagione era la salvezza che è stata sostanzialmente conquistata con largo anticipo. Il roster era composto da molti americani alla prima esperienza in Europa (solo Jeff Brooks conosceva già il campionato italiano) ed è normale che ci sia stata qualche difficoltà dovuta all’immaturità ed inesperienza di alcuni giocatori. Se ad inizio stagione avessero prospettato a Iavazzi e Barbagallo (futuro presidente bianconero, anche se non cambierà niente nella ripartizione delle quote societarie) che la Juve ad inizio febbraio avesse la salvezza in tasca e fosse in piena corsa per un piazzamento playoff ci avrebbero messo senz’altro la firma.

    ROMA 6,5: dopo l’addio in estate di Datome e Lawal, protagonisti del miracolo che la scorsa stagione ha portato la Virtus Roma alla finale scudetto, anche quella di quest’anno può essere considerata una stagione soddisfacente che vede i capitolini ai piani alti della classifica. I tempi d’oro del basket giallorosso sembrano essere finiti ed adesso si deve fare i conti anche a Roma con un ridimensionamento economico che non può non avere ripercussioni anche sulla qualità del roster.

    SASSARI 6,5: la squadra di Meo Sacchetti ha portato a casa il primo storico successo in Coppa Italia ma in campionato sta avendo alterne fortune: anche per lei il 2014 sta riservando qualche difficoltà che potrebbe spazzare via la gioia di questo successo. I guai fisici di Travis Diener sembrano alle spalle e comunque il fatto di avere un altro playmaker del livello di Marquez Green è un vantaggio non da poco. Il gioco dei sardi rimane sempre il più bello d’Italia.

    BOLOGNA 6: rispetto all’indecorosa stagione passata, che aveva visto le v nere gioire solo per il premio per l’utilizzo degli italiani, quella di quest’anno è molto positiva ma è molto lontana dai tempi di Ettore Messina e Manu Ginobili. La Virtus Bologna è da troppi anni lontana dal successo e, per una società così prestigiosa, non è una cosa positiva. La stagione attuale è senza lode e senza infamia.

    AVELLINO 6: stagione al di sotto delle aspettative per una squadra che puntava a Final 8 e playoff e che invece ha chiuso il girone di andata con l’umiliazione di Reggio Emilia e con pari punti con i cugini di Caserta. Ad inizio stagione sembrava lanciata verso i primi posti della classifica prima del calo a ridosso di Natale. I cambi nel roster e la qualità dei suoi interpreti lasciano ai tifosi irpini la speranza di una ripartenza.

    MILANO 6: per il budget di cui è dotata e per i giocatori che presenta il suo roster l’Olimpia dovrebbe essere padrona indiscussa del campionato ed invece non è così: sono state necessarie sette vittorie consecutive per raggiungere la vetta della classifica dopo l’arrivo di Daniel Hackett. Negli ultimi tempi finalmente sta mostrando in campionato ed Eurolega la sua superiorità ma il flop di Coppa Italia dimostra che deve ancora crescere nelle partite che contano.

    VENEZIA 6: anche per lei budget notevole ma risultati nella prima parte di stagione davvero sconfortanti che hanno costretto alla sostituzione di Mazzola con Markovski. La cura Markovski ha avuto i suoi effetti e la Reyer si è qualificata all’ultima di andata per le Final 8 in cui ha messo in difficoltà Brindisi nei quarti. Squadra ancora lontana dagli obiettivi di inizio stagione.

    VARESE 6-: dopo la bella stagione dell’anno scorso c’era stato una riduzione del budget che comunque non giustifica una stagione così deludente. Coach Frates, altra vecchia conoscenza del basket casertano, non ha saputo dare un identità vincente alla sua squadra che però nel corso della stagione si sta rinforzando con il ritorno di Banks e l’ingaggio di Linton Johnson da Sassari. Negli ultimi tempi sta provando a fatica a riemergere dalle sabbie mobili in cui era sprofondata.

    CREMONA 6-: a migliorare la situazione della Vanoli sono stati gli ottimi risultati del 2014 che l’hanno allontanata dalla zona calda della classifica dopo le ultime sette sconfitte in fila del 2013. La qualità del roster non è delle migliori senza ombra di dubbio.

    MONTEGRANARO 5,5: le difficoltà societarie si ripercuotono anche sull’andamento sportivo che non è eccellente e che, se non ci fosse Pesaro, comprometterebbe la permanenza in serie A dei marchigiani. Le difficoltà sono solo parziale giustificazione a questi risultati.

    PESARO 3: la parabola discendente della VL sta per toccare il suo punto più basso: roster scadente, fatta eccezione per il centro Anosike, nessun main sponsor, difficoltà nel fare mercato e la perdita di fiducia dei suoi supportes. Le speranze di salvezza sono davvero ridotte al lumicino nonostante la prestigiosa vittoria su Cantù e le due su Avellino.

    Emanuele Terracciano

    PUBBLICATO IL: 11 febbraio 2014 ALLE ORE 17:52