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    BASKET. Le pagelle della sesta giornata


    Solo 5 per Caserta, cui manca qualcosa da troppe partite. 7 a Venezia che, dopo il cambio in panchina e l’arrivo di Markovski, nel posticipo di ieri, batte una Milano che non va oltre la sufficienza. Il top: Cremona. Il flop: Cantù e Pistoia Cremona si aggiudica il derby contro la ben più attrezzata Cantù, […]

    Mordente durante il derby

    Solo 5 per Caserta, cui manca qualcosa da troppe partite. 7 a Venezia che, dopo il cambio in panchina e l’arrivo di Markovski, nel posticipo di ieri, batte una Milano che non va oltre la sufficienza. Il top: Cremona. Il flop: Cantù e Pistoia

    Cremona si aggiudica il derby contro la ben più attrezzata Cantù, Avellino infligge la quarta sconfitta di fila a Caserta nell’altro derby di giornata, Roma cede in casa nel finale con la Virtus Bologna e Milano cade in casa di Venezia.

    CREMONA 8: Sfrutta il fattore campo e neutralizza il gap tecnico con Cantù. 64 pt realizzati in soli due quarti danno l’ idea della serata della Vanoli che tocca i 25 pt di vantaggio nel corso del terzo quarto ma alla fine vince solo di sette.

    BRINDISI 7,5: Domina sul campo della padrona della scorsa regular season e resta in testa alla classifica grazie a Dyson (11 pt) e Todic (17 pt). Coach Bucchi però conosce i rischi del partire troppo forte ad inizio stagione.

    BOLOGNA 7,5: Con i suoi giovani si sta riprendendo i vertici della pallacanestro italiana, le triple di Imbrò e Fontecchio le permetono di recuperare nell’ ultimo quarto uno svantaggio consistente, ma fondamentali i punti di Walsh ed Hardy.

    SASSARI 7: Il talento del suo roster rendeva quasi scontato il suo successo. Non solo i cugini Diener ma anche i nuovi acquisti Green e Thomas.

    SIENA 7: Sta trovando la sua giusta dimensione con il passare delle partite, soffre un po’ l’ orgoglio della Sutor, ma il talento di Hackett e del giovane Viggiano assicura un importante vittoria ai sette volte campioni d’Italia.

    VENEZIA 7: Esce fuori da una situazione difficile grazie all’ innezione di fiducia del nuovo coach Markovski,  ai suoi italiani: Rosselli e Vitali ed ad un grande Andre Smith (quanto manca all’ ombra della Reggia uno come lui…). La speranza dei tifosi lagunari è che non sia un fuoco di paglia ma l’inizio di un nuovo e migliore campionato per la loro squadra.

    AVELLINO 6,5: Non fa nulla di straordinario, ma mette i tiri giusti al momento giusto e sbaglia meno degli avversari.

    REGGIO EMILIA 6: Il livello dell’ avversario non consente di valutare oltre la sua prova. White, Brunner e Cinciarini chiudono il match e realizzano rispettivamente 12,11 ed 11 punti, mentre il primo allungo di partita porta la firma di Filloy ed Antonutti.

    MILANO 6: Vende cara la pelle sul campo di una squadra che ha appena cambiato allenatore. Con Gentile, Langford e Jerrels prova a tenersi a contatto ma l’entusiasmo di Venezia alla lunga fa la differenza (88-82 il finale a favore della Reyer).

    PESARO 6-: I fasti dell’ era Scavolini sono finiti, fa quel che può contro un avversario nettamente più forte come la Dinamo Sassari, prova sempre con orgoglio a rientrare dai break sardi ma Drake Diener non è d’accordo e condanna
    i marchigiani a restare in fondo alla classifica.CASERTA 5: Tiro da tre e tiri liberi insufficienti, il contropiede e l’aggressività di Mordente la tengono a contatto (complice anche Avellino), ma manca qualcosa da troppe partite.

    MONTEGRANARO 6-: Finisce sotto anche di 21 pt in casa della Montepaschi ma con grande cuore ritorna a contatto prima che Hackett e Viggiano rimettano le giuste distanze tra le due squadre. Non sono queste le partite da vincere per i
    ragazzi di coach Recalcati.

    VARESE 5: Perde in casa contro una scatenata Brindisi che raggiunge presto il ventello di vantaggio che i ragazzi di Frates non riescono a recuperare. Vicino il taglio di Coleman.

    ROMA  5: Al termine del terzo quarto ha un vantaggio di 15 pt e alla fine viene annientata dai canestri di Imbrò e Fontecchio. Partita dominata e buttata nel finale.

    CANTU’ 4: Interrompe la striscia positiva di vittorie tra campionato ed Euro Cup sul campo di una squadra con ambizioni decisamente meno importanti delle sue. La sconfitta è pesante, non tanto per lo scarto finale, ma per le
    dimensioni che ha assunto nel corso del match.

    PISTOIA 4: Squadra forse realmente inadatta alla Lega A, perde di undici a Reggio Emilia con solo qualche sussulto di Wanamaker.

    Emanuele Terracciano

    PUBBLICATO IL: 19 novembre 2013 ALLE ORE 12:43