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    BASKET, JUVECASERTA l’importante è il risultato


    Le difficoltà della Sutor ed un po' di cinismo sono state le chiavi della vittoria di ieri della Pasta Reggia.

    Sciarpata durante il match con la Sutor. Foto Adi Vastano.

    Sciarpata durante il match con la Sutor. Foto Adi Vastano.

    In una partita povera di contenuti tecnici rilevanti la Pasta Reggia Caserta allunga la sua imbattibilità interna a cinque partite consecutive e culla sempre di più il sogno playoff.La Sutor ha mostrato ieri delle carenze importanti che, nonostante il gran cuore mostrato dai suoi giocatori, non le hanno consentito di bissare l’impresa messa in atto il turno precedente sul campo della Cimberio Varese. Ancora una volta il miglior realizzatore in maglia bianconera è Jeff Brooks con i suoi 14 pt con 4 rimbalzi, 3 palle recuperate, 1 assist e 19 di valutazione.La prestazione del 21 bianconero potrebbe sembrare quasi illegale se a Pezza delle Noci non fosse ancora nitido il ricordo di quella nel derby di due settimane fa.Altra prova di sostanza per Andrea Michelori che reaizza 12 pt e cattura due rimbalzi offensivi diventando così il migliore dei suoi in questa voce statistica che ieri sera ha visto la Juve essere surclassata dagli avversari per 18-5. Il gladiatore si è mostrato ancora una volta l’unico lungo della Pasta Reggia in grado di creare seri problemi alle difese avversarie ricevendo spalla a canestro,il 5/5 da due punti ed i 5 falli subiti sono la certificazione numerica della capacità dell’ex Siena di far pesare nell’area il suo fisico e la sua esperienza. Chris Roberts si è reso protagonista di una prestazione offensiva che dal punto di vista numerico non appare impressionante (9 pt, 0 rimbalzi, 2 schiacciate, 2 assist e 2 palle recuperate a fronte di 2 perse) ma che nei momenti chiave della partita si è rivelata decisiva, anche se i meriti maggiori da attribuire alla guardia statunitense sono meriti difensivi, avendo lui praticamente cancellato Daniele Cinciarini portandolo a realizzare solamente 5 pt. Ancora una prestazione in chiaro scuro di capitan Mordente che ancora una volta è stato in campo per 35′, a questo punto, dopo l’arrivo di Ronald Moore, è difficile spiegarsi il perchè di un minutaggio così alto del capitano che, se non sprecasse così tante energie, in certe fasi della partita farebbe realmente la differenza.
    La Pasta Reggia ieri ha tirato con il 61% (20/33) da due punti e con uno straordinario 53% (9/17) da tre:percentuale questa per la quale la difesa giallo-blu non è esente da colpe.Il dato che fa più storcere il naso a coach Molin è quello dei rimbalzi: 35 di cui 18 offensivi per Montegranaro contro i 21 di cui 5 offensivi di Caserta, il miglior rimbalzista bianconero è stato Carleton Scott con 6 rimbalzi di cui 1 offensivo. La sofferenza a rimbalzo sicuramente è dovuta alla mancanza di un ala piccola di ruolo nel roster di Recalcati che lo ha costretto a schierare spesso tre lunghi che sono riusciti ad avere la meglio sull’atletismo dei campani che, ad eccezione di Michelori, fanno molto poco taglia fuori. La pesantezza dei quintetti di Recalcati lo hanno costretto ad un abbondante uso della zona per limitare il mismatch in velocità con le ali bianconere, e facendo ciò ha prestato il fianco al tiro da tre punti della Juve. Nonostante lo spettacolo sia latitato agli occhi dei meno di 3000 spettatori paganti del PalaMaggiò, la Juve ha con cinismo portato a casa i due punti che, in particolar modo in questa fase della stagione, sono la cosa più importante di ogni partita.
    Emanuele Terracciano

    PUBBLICATO IL: 17 marzo 2014 ALLE ORE 15:13