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    Appalto da 2 milioni di euro ad un’impresa “stimata” dal professore di Biagio Di Muro. Gara vinta guarda un po’ con un ribasso del 10%


    Avevamo promesso stamattina di raccontarvi l'epilogo di una vicenda di cui ci occupiamo da luglio scorso. Inutile il mega ribasso del capuano Modugno. Il distacco tra i napoletani e gli altri sulla offerta tecnica, valutata soprattutto dal dirigente Roberto Di Tommaso era assolutamente incolmabile.S. MARIA C.V. - Appalto da 2 milioni di euro ad un'impresa "stimata" dal professore di Biagio Di Muro. Gara vinta guarda un po' con un ribasso del 10%

     

    Nelle foto Roberto Di Tommaso e Biagio Di Muro

    Nelle foto Roberto Di Tommaso e Biagio Di Muro

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Ma guarda un po’ chi ti va a vincere la gara d’appalto per la ristrutturazione di palazzo Teti: l’impresa napoletana Lande, a quanto si dice molto stimata da professore Piemontese, antico docente del sindaco Di Muro quando questi frequentava la facoltà di architettura, che ha presentato l’offerta economica più svantaggiosa, con un ribasso del 10%, a fronte del “mostruoso” 30% presentato dall’impresa capuana Modugno, che così, dopo gli esiti dell’offerta tecnica, di cui abbiamo scritto stamattina, ha sopravanzato al secondo posto l’impresa di Casal di Principe, trapiantata a Caserta Idea Immobil Srl

    Cio’ vuol dire che nella valutazione dell’offerta tecnica, che al di là di tutto offre grandi possibilità discrezionali, il distacco tra la società napoletana e gli altri partecipanti era molto, ma molto ampio.

    Ma questo, ovviamente gli amici del professore Piemontese non lo potevano sapere prima. Dunque, quel misero 10% di ribasso rappresenta l’ultimo anello di una catena di eventi fortunati.

    Vabbe’, lasciamo perdere e chiudiamo questa ennesima vicenda poco gloriosa per quel che riguarda la trasparenza e l’integrità negli atti amministrativi con una ultima notazione platonica: dopo l’apertura delle buste, con l’offerta economica, l’impresa che si era classificata quinta e cioè il Consorzio Research, quello collegato all’ingegnere Carlo Raucci per intenderci,  ha sopravanzato la quarta, l’impresa di Santa Maria Capua Vetere, Bnr Costruzioni, divenuta, a sua volta, quinta e fanalino di coda.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 20 febbraio 2014 ALLE ORE 9:45