NELLE FOTO, IL CAPOGRUPPO PDL GIOVANNI SCHIAPPA E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE, GIANCARLO DELLA CIOPPA
CASERTA - Non per prendermela sempre con Giovanni Schiappa, che è un buon ragazzo di Mondragone, su cui nulla mai mi sognerei di obiettare sul piano personale, ma onestamente, mi sembra un po' strano che gente esperta e navigata, quali Nicola Garofalo, Giancarlo Della Cioppa e Gabriele Piatto possano continuare ad essere irretiti e presi per i fondelli da questo ragazzotto di Mondragone, il quale, da settimane, fa melina su ordine di Mario Landolfi e Pasquale Giuliano, che gli hanno detto di ritardare il più possibile la resa dei conti definitiva tra il gruppo consiliare e il partito sui 4 assessori alla Provincia. Il gruppo consiliare o, almeno, la maggior parte di questo ha definito uno schema che prevede l'ingresso in Giunta dei consiglieri interni Giaquinto e Zaccariello, la nomina di un esterno, indicato dalla coppia Piatto-Dello Vicario ed un quarto assessore di Caserta capoluogo che potrebbe anche essere lo stesso Filippo Mazzarella, cioè un terzo interno. A Giuliano e Coronella questo schema non sta bene perchè loro hanno il problema di far rientrare in Giunta 2 tra Cerreto, Gimmi Cangiano, Nicola Golia ed Ettore Corvino, ma vogliano anche creare pressioni si Zinzi, che, per effetto della guerra fredda con la Di Maio, alla quale ha cambiato il dirigente, ha difficoltà a raggiungere il numero legale nelle riunioni di esecutivo. Tutto questo, in modo da ridurre a più miti consigli il presidente della Provincia in vista delle prossime elezioni comunali, nelle quali, ad Aversa ed anche a Mondragone, dove Schiappa è direttamente coinvolto, potrebbe andare solo al primo turno. Situazione di stallo. Se Schiappa è una schiappa, ancor più schiappe si stanno dimostrando i suoi colleghi di gruppo.
Gianluigi Guarino
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