IL BLOCCO DEI TIR/ Niente forniture, rischio di cassa integrazione per i dipendenti della Barilla di Marcianise

Tutto dipende dai tempi della protesta. Se questi consentiranno un rapido ritorno alla produzione, si potrebbe recuperare il tutto con gli strumenti della flessibilità, altrimenti capiterà il peggio.

NELLA FOTO, LO STABILIMENTO BARILLA DI MARCIANISE

 

MARCIANISE-A causa del blocco dei Tir, particolarmente grave nel Sud dell'Italia, la Barilla e' stata costretta ad avviare le procedure di cassa integrazione per i lavoratori degli stabilimenti di Foggia e Caserta. Lo rende noto la stessa azienda. Per lo stabilimento di Melfi, che da ieri ha dovuto fermare la produzione, la possibilita' di avviare le procedure per la cig sara' valutata nei prossimi giorni. A causa del blocco, gli stabilimenti meridionali non riescono piu' a ricevere le materie prime necessarie alla produzione e hanno difficolta' a fare uscire il prodotto finito. Difficolta' ci sono anche nello stabilimento di Ascoli, con alcune linee ferme. Meglio va negli stabilimenti del Nord. L'evolversi della situazione e' fondamentale. Se infatti i blocchi fossero tolti e il fermo della produzione riguardasse solo pochi giorni, questi - spiegano dall'azienda - potrebbero essere recuperati con la flessibilita' interna, evitando cosi' la cassa integrazione.



26 gennaio 2012
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