CASERTA - I supermercati, con gli scaffali semi vuoti. I distributori, quei pochi che hanno ancora benzina, pieni. Pieni di gente che, presa dalla paura di restarne senza, si accoda, per inerzia, alle numerosissime auto che affollano le 'piccole oasi nel deserto'. Piccole oasi, dato che nelle scorse ore, alcuni distributori, non tutti, hanno ricevuto rifornimento grazie all'intervento della polizia che, scortando gli automezzi, hanno portato una discreta quantità di carburante. Ma i blocchi ai caselli autostradali continuano. Nella giornata di oggi meno forti quelli di Caserta Nord e, completamente chiuso, il passaggio di Caserta Sud.
Questo pomeriggio, le pattuglie della Sotto-Sezione della Polizia Stradale di Caserta Nord, impegnate nel servizio di controllo, intensificato, dati i blocchi che, da domenica, hanno messo in vita gli autotrasportatori, i cosidetti 'forconi'. Proprio in quest'area, hanno arrestato cinque persone per violenza privata e danneggiamento aggravato nei confronti di un tir che non è voluto fermarsi al blocco, messo in atto dai 'Forconi'.
Tutti provenienti dalla provincia di Salerno e, anche loro, autotrasportatori: Giovanni Califano, 46enne, di San Egidio del Monte Albino; Silvano Califano, 49enne, fratello di Giovanni, di San Egidio del Monte Albino; Marziano Schiavone, 57enne, di Angri; Angelo Migliaro, 50enne di San Valentoni Torio; Luigi Iervolino, 41enne di San Egidio del Monte Albino.
I cinque, a bordo di una Fiat Doblò, hanno letteralmente inseguito l'autotrasportatore che, alla guida del suo tir, imboccata la A30 al casello di Nocera-Pagani, si stava dirigendo verso Caserta. I cinque, hanno tentato, ripetutamente, di costringere l’autista a fermarsi, anche con alcune manovre azzardate, ponendosi davanti all’autoarticolato ed effettuando brusche frenate, lanciando contro la carrozzeria del veicolo un pesante oggetto metallico che, inevitabilmente, è andato a danneggiare il tir.
In balia dei cinque 'forconi', l'autista del tir ha, prontamente, contattato il Centro Operativo Autostradale di Napoli, il quale ha suggerito di dirigersi verso l’uscita di Caserta Sud, indirizzando, contestualmente, nella zona, le pattuglie della Sotto-Sezione di Caserta Nord impegnatie nei servizi di controllo.
I poliziotti hanno intercettato rapidamente l’auotocarro ed i suoi inseguitori che, per evitare di essere identificati, hanno tenuto per diversi kilometri il portellone posteriore della Fiat Doblò aperto, così da impedire la visione della targa. Ma non è durata molto, la fuga dei cinque. Una volta bloccati, sono stati arrestati.
Ma, quello di oggi, non è stato l'unico episodio violento di questi giorni di rivolta. Sono numerosi i tir fermi ai caselli a causa dei penumatici bucati, intenzionalmente, dai 'forconi'. E, nella giornata di ieri, sono stati denunciati altri 6 episodi del genere, con ingenti danni ad autocarri che, non fermandosi al blocco, sono stati vittime di episodi simili a quello di oggi.
Giovanni Vanore
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