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    Ve lo spiego ancora! 3 più Capacchione: ecco perchè il Pd di Caserta difficilmente avrà più eletti sicuri


      Caserta avrà la Capacchione probabilmente capolista, Oliviero indicato dal Pd in quota socialista. Al di là delle stupidaggini, i numeri buoni alla Camera sono 9 e quelli al Senato sono 8 matematici e 11/12 in caso di vittoria del centro sinistra nella circoscrizione regionale. Spero di essermi spiegato. E poi c’è l’incognita dei renziani […]

    Nelle foto, da sinistra Rosaria Capacchione, Gennaro Oliviero e Stefano Graziano

     

    Caserta avrà la Capacchione probabilmente capolista, Oliviero indicato dal Pd in quota socialista. Al di là delle stupidaggini, i numeri buoni alla Camera sono 9 e quelli al Senato sono 8 matematici e 11/12 in caso di vittoria del centro sinistra nella circoscrizione regionale. Spero di essermi spiegato. E poi c’è l’incognita dei renziani

    CASERTA – Situazione a dir poco caotica su tutti i fronti. Si stringe per le candidature e, naturalmente tutti i partiti, anche quelli che hanno spazi più larghi e capienti, in quanto considerati vincenti dai sondaggi, incontrano problemi.

    E’ il caso del Pd, che proprio stamattina, venerdì ha spostato dalla mattina al pomeriggio di domani la direzione regionale, che doveva ufficializzare l’elenco dei candidati e le loro posizioni in lista nelle circoscrizioni camerali di Campania 1 e Campania 2, e anche in quella regionale per il Senato.

    Facciamo un poco di ordine e proviamo a semplificare i termini della questione. Secondo le stime, che il Pd ha in mano la Campania, dovrebbe eleggere alla Camera 25 deputati, 14 nella circoscrizione di Campania 1, che comprende Napoli e provincia e, 11 nella circoscrizione di Campania 2, che comprende le province di Caserta, Salerno, Benevento e Avellino.

    11 eletti Pd su 15 che, per effetto del premio di maggioranza nazionale, il quale, presumibilmente scatterà per la Camera dei Deputati, andranno alla coalizione di centro sinistra, che comprende anche Sel, e altre sigle minori le quali, a loro volta tenteranno di raccogliere il 2 %, ma che,pur non riuscendoci, potrebbero lo stesso concorrere alla ripartizione dei seggi, qualora conquistassero la palma di lista appartenente alla coalizione che maggiormente si approssima allo sbarramento del 2%, per effetto di una delle tante alchimie luciferine, contenute nel “Porcellum”.

    Ve lo spiego piano piano, così capite e non mi rompete le scatole inondandomi di sms, in cui volete spiegare a me una legge elettorale che siete voi a non conoscere.

    Di questi 11 eletti sicuri o quasi sicuri, almeno 2 saranno indicati nel famoso listino o forse addirittura 3, se nell’accordo tra Bersani e Renzi, che si sta perfezionando in queste ore, il sindaco di Firenze indicasse qualcuno per la camera dei deputati in questa circoscrizione.

    Ergo, sono solo 8, massimo 9 quelli usciti dalle Primarie di Caserta, Salerno, Avellino e Benevento a poter conquistare un seggio sicuro in Parlamento. Facendo una valutazione demografica: 3 a Salerno, 2 a Caserta, che avrebbe anche il terzo con la Capacchione capolista, 2 ad Avellino, 1 o 2 a Benevento.

    Il terzo casertano andrebbe sicuramente nei numeri certi che sono quelli dall’1 all’8 del Senato. Si può ritenere che, fermo restando il dato, ormai acclarato, che nel listino di Bersani saranno indicati altri 2 senatori sicuri, ci sia spazio, ed eventualmente, ma non certo sicuramente, per un altro casertano nei numeri che vanno dal 9 al 16. Numeri che garantiscono, ma fino ad un certo punto, perchè anche in questo caso 16 sono i senatori che entrerebbero, se ricorresse la circostanza di una vittoria del centro sinistra, per effetto del premio di maggioranza, questa volta attribuito su scala regionale e non nazionale.

    Ai 16, però, vanno sottratti i senatori che sicuramente si aggiudicherà Sel, che saranno 3 o 4, secondo i sondaggi.

    Dunque, i numeri buoni, collegati ad una vittoria del centro sinistra in Campania, sono quelli fino a 12, massimo 13. E siccome, come detto prima, 2 li mette Bersani, di posti disponibili per tutte e 5 le province campane, ce ne sono 10, massimo 11. Ed è questo che ci spinge a ritenere su un piano strettamente logico-deduttivo, che Caserta abbia la certezza di 3 parlamentari più la Capacchione e cioè Caputo al Senato, la Esposito e la Picierno alla Camera. Un eventuale quarto da inserire inderogabilmente, nei numeri 9, 10 o 11 del Senato, prospettiva complicata ancor di più dal fatto che il Pd nazionale si dovrà far carico della candidatura del socialista sessano Gennaro Oliviero, è sempre collegato a questa maledetta questione di S. Arpino, che non essendo stato scrutinato non ha dipanato seriamente ed equamente la vicenda di chi sia arrivato primo tra Camilla Sgambato, Dario Abbate e Stefano Graziano.

    Spero di essermi spiegato bene, così la piantate di scambiare Casertace per un ufficio telefonico di informazioni.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 4 gennaio 2013 ALLE ORE 13:33