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    Vairo (Pdl): "Non può esserci alcun rilancio del Paese senza crescita occupazionale"


    Vairo: meno burocrazia e più incentivi per le imprese giovanili COMUNICATO STAMPA – « Non può esistere alcun piano di rilancio del Paese se non viene messo in campo un piano per la crescita occupazionale. Questo il Pdl lo sa bene tanto è vero che ha messo a punto delle misure che non penalizzano le […]

    Nella foto, Adele Vairo

    Vairo: meno burocrazia e più incentivi per le imprese giovanili

    COMUNICATO STAMPA – « Non può esistere alcun piano di rilancio del Paese se non viene messo in campo un piano per la crescita occupazionale. Questo il Pdl lo sa bene tanto è vero che ha messo a punto delle misure che non penalizzano le imprese e che, nel contempo, incentivano le assunzioni, soprattutto dei giovani». E’ la preside Adele Vairo, candidata alla Camera con il Popolo delle Libertà ad illustrare gli interventi che saranno attuati dal suo partito in materia di lavoro. «E’ necessario alleggerire la burocrazia per permettere agli imprenditori di poter operare in maniera più veloce nelle loro attività – ha sottolineato – basta con i sovvenzionamenti. E’ necessario, invece, introdurre sgravi per chi assume, riducendo, complessivamente i costi del lavoro per gli imprenditori. L’idea del Pdl è che chi assume non deve essere penalizzato, ma deve trovare vantaggio per la propria azienda, in modo da offrire condizioni vantaggiose anche al suo dipendente». Vairo sottolinea come il programma del Pdl sia calibrato per dare risposte ai giovani che non riescono a trovare lavoro. «Abbiamo in mente di incentivare le imprese Under 35, in modo da rivitalizzare il mercato – ha sottolineato – uno degli strumenti di crescita che abbiamo individuato è quello dei distretti industriali che a Caserta già vede, grazie al sindaco Pio Del Gaudio, un esempio importante in quello della seta». Nel ragionamento sul lavoro, la Vairo non dimentica il precariato. «Sono necessarie misure calibrate – ha specificato – soprattutto per la scuola che non possono rientrare nella legge di stabilità così come è successo sino a questo momento: la professionalizzazione del settore passa per una accorta operazione strategica di razionalizzazione sui territori che, in prospettiva, favorirà l’occupazione».

    PUBBLICATO IL: 21 febbraio 2013 ALLE ORE 16:04