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    UN’INCHIESTINA SCIUE’ SCIUE’ – MARCIANISE – Tutti i misteri e tutti i punti oscuri della mega autorizzazione miliardaria data all’outlet per decine di negozi


        Troppo strani quegli 8 giorni di differenza tra il 15 e il 23 luglio scorsi passati tra la richiesta, relativa alla esistenza di un piano occupazionale formulata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, senza ricevere alcuna risposta, e la seconda richiesta presentata al Dirigente Fulvio Tartaglione dal Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Tartaglione. Particolare […]

     

    Nella foto, l’elenco dei documenti

     

    Troppo strani quegli 8 giorni di differenza tra il 15 e il 23 luglio scorsi passati tra la richiesta, relativa alla esistenza di un piano occupazionale formulata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, senza ricevere alcuna risposta, e la seconda richiesta presentata al Dirigente Fulvio Tartaglione dal Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Tartaglione. Particolare non irrilevante: nell’elenco dei documenti presentati nell’aprile 2012, il Piano Occupazionale non compariva.

     

    MARCIANISE – Non conosciamo di persona il Dirigente del SUAP del Comune di Marcianise Fulvio Tartaglione, ma riteniamo di aver interpretato un segmento del suo carattere, leggendo una lettera da lui scritta il 25 luglio scorso al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Tartaglione, il quale gli chiedeva lumi sull’esistenza di un Piano Occupazionale all’interno della documentazione presentata dalla società Capri Due Outlet S.r.l. che gestisce la mega struttura commerciale, chiamata, appunto, outlet, di Marcianise nel momento in cui aveva chiesto e, per giunta, ottenuto, grazie ad una delibera del Commissario Prefettizio, la prima autorizzazione per sfruttare una variante al piano di Lottizzazione, finalizzata a sostituire la destinazione alberghiera dell’area attigua all’attuale outlet, con un’ulteriore destinazione commerciale, utile a costruire altri immobili destinati ad accogliere attività commerciali.

    Leggete un po’ cosa risponde Fulvio Tartaglione: “In riferimento invece alla nota prot. 7/P del 23/7/2013 si rappresenta che, essendo stato espresso parere favorevole in calce alla Delibera del Commissario n°96 del 13/5/2013 di approvazione della medesima variante, è da ritenersi che la procedura seguita sia conforme alla Legge, ecc.” .

    Avete letto bene? L’ingegnere Fulvio Tartaglione si è sentito pizzicare ed ha reagito, difronte ad un’autorità istituzionale, legittimata dal popolo e non da un concorso, com’è quella rappresentata dal Presidente del Consiglio Comunale, con un inciso certo non cortese, che può essere così riassunto: se ho dato il parere favorevole alla delibera del Commisario, evidentemente il Piano Occupazionale c’era.

    Il problema è che il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Tartaglione, si era mosso con la sua lettera, il 23 luglio, dopo che per 8 giorni in una istanza simile, presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Tommaso Acconcia, non aveva ricevuto alcun riscontro.

    Dunque, non si capisce perchè se era tanto ovvio, come scrive il dirigente Tartaglione nella sua piccata lettera di risposta, perchè per 8 giorni la formale richiesta di Tommaso Acconcia è rimasta senza risposta?

    Forse perchè nel SUAP del Comune di Marcianise si sono distratti. Un problema ricorrente da quelle parti, dato che nel regno dell’ingegnere Tartaglione, si distrassero anche al tempo in cui, cioè nell’aprile 2012, a corredo della domanda presentata da quelli dell’outlet, fu inserito l’elenco di tutta la documentazione prodotta. E, leggi una volta, leggi due volte, leggi tre volte, questo piano di massima dell’occupazione prevista non lo trovi da nessuna parte.

    Salta fuori, invece, nella risposta che Fulvio Tartaglione rifila a Giuseppe Tartaglione, badate bene, dopo 8 giorni di silenzio a fronte dell’istanza di Tommaso Acconcia.

    Il Piano Occupazionale che era sfuggito nell’elencazione dei documenti presentati, lo abbiamo letto con estrema attenzione. Ma siccome le cose a noi, ammiratori di San Tommaso d’Aquino, ci piace spiegarle utilizzando un percorso logico e sillogistico, aspettate due o tre giorni e poi ne leggerete delle belle. E’ opportuno, infatti, che su questa vicenda venga fatta chiarezza, dato che non è ancora chiusa, perchè, gli escavatori potranno arrivare solo quando la giunta comunale, che certamente non ha dalla sua una seria legittimazione democratica, approverà, a sua volta, la delibera di autorizzazione.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 13 settembre 2013 ALLE ORE 18:18