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    UNA NE FANNO E CENTO NE PENSANO, Ora per fottere Abbate concentrano le sezioni in un luogo solo. E Ludovico Feole…


    Fino a ieri sera sembravano pacifici i lavori per la commissione delle Parlamentarie del 29 dicembre con la regola accettabile d una sezione elettorale per gni 800 votanti alle Primarie. Ma c’era il trucco sotto. Una nota di ilarità: Feole ha fatto cambiare la fotografia del sito Caserta – Nell’economia di una valutazione nazionale di […]

    Nelle foto, Dario Abbate e Ludovico Feole

    Fino a ieri sera sembravano pacifici i lavori per la commissione delle Parlamentarie del 29 dicembre con la regola accettabile d una sezione elettorale per gni 800 votanti alle Primarie. Ma c’era il trucco sotto. Una nota di ilarità: Feole ha fatto cambiare la fotografia del sito

    Caserta – Nell’economia di una valutazione nazionale di quello che oggi il Pd rappresenta nella testa degli italiani, quale opzione alternativa agli anni berlusconiani, quello che sta capitando a Caserta sarà forse un fatto irrilevante, ma noi che ci occupiamo di questa dimensione e che poniamo la testimonianza di certi valori in una dimensione di speranza perché possano essere strumenti di cambiamento, considerandoli, però, anche un fine del nostro lavoro, possiamo, pure in questa giornata, non segnalare quello che sta capitando in un partito, che riesce ad esprimere un degrado dei comportamenti delle sue classi dirigenti finanche peggiore delle estemporaneità di cui e preda il Pdl locale.

    Dopo i brogli patenti delle Primarie di fine novembre e inizio dicembre, altre cose gravi si stanno verificando in queste ore. Ieri pomeriggio, nel giorno di Santo Stefano, avevamo scritto un articolo pacifico, in cui sembrava che fosse passato un metodo uniforme. E si sa bene che l’uniformità è più delle volte garanzia di equità e di pari opportunità per tutti all’accesso degli strumenti elettorali ed elettivi offerti dal processo democratico.

    Una sezione per ogni ottocento votanti. Per questo si era parlato di un ridimensionamento di numero per Caserta capoluogo, Marcianise e Sessa Aurunca. Fatta l legge, trovato l’inganno: questa è la regola aurea dei furbastri che piegano agli interessi personali ogni affermazione seppur remota dell’ incardinamento ad un’ etica pubblica che è un qualcosa da enunciare, ostentare, solo come fotrma di espressione retorica.

    Quando la settimana scorsa, Dario Abbate era segretario provinciale, aveva contribuito anche lui alle storture registratesi nelle Primarie per la candidatura alla Presidenza del Consiglio, ora, chi ha chiesto la sua testa, continua ad utilizzare la vergogna del trucco per cercare di neutralizzarne il consenso.

    Dunque, siccome Casertace, com’è noto, non è mai stato forte con i deboli, e debole con i forti, anzi il contrario, dopo essere stata per ammissione diretta dello stesso Abbate, la maggiore protagonista e artefice delle sue dimissioni, oggi dice che concentrare in un solo luogo i seggi elettorali di Marcianise e Sessa Aurunca è un’operazione orchestrata per fottere Abbate.

    Le porcherie che ha combinato Gennaro Oliviero a Sessa e che sono nelle carte false delle Elezioni primarie, restano un dato. Ma oggi che senso ha mettere in un solo luogo le sezioni di Sessa Aurunca, quando si sa bene che Sessa è il quinto comune d’Italia per estensione territoriale, con luoghi che distano anche 25 km dal centro cittadino? Non c’è una motivazione seria. Per cui si tratta di un trucco.

    Concludiamo questo articolo, giusto per non farci il sangue amaro. Con una spassosa annotazione di colore. Ludovico Feole è una persona simpatica, ma la simpatia non è uno strumento che il Pd casertano possa mettere a valore per compensare la bassissima credibilità politica che ha l’ex sindaco di Roccamonfina, per di più garantito dall’attuale presidente del Consorzio Idrico, su cui non abbiamo ancora il tempo ma se lo avremo ve ne faremo leggere delle belle, Pasquale di Biasio.

    Come accadeva nelle rivoluzioni di velluto che si consumavano nelle stanze dei Kolit, quando un leader moriva o cadeva in disgrazia, la prima cosa che si faceva era quella di sostituire le sue fotografie. E così è accaduto sul sito del Pd, dove da ieri è stata eliminata la foto di Abbate, e questo ci poteva anche stare, ma al suo posto Ludovico Feole ha preteso che fosse messa la sua.

    Mo’, dico, parliamo seriamente: ma il Pd che parla a tutta Italia del rinnovamento, dei tempi nuovi, delle occasioni da dare ai giovani, può riconoscersi di un Ludovico Feole ? Ma va là…

    Ganluigi Guarino

    Clicca qui per guardare il cambio della foto sul sito del Pd

     

    PUBBLICATO IL: 27 dicembre 2012 ALLE ORE 11:12