Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Trio meraviglia più Pipì… e ora gentilmente ROTTAMATEVI


        Note a margine del nostro amico Nuvola Rossa sull’assemblea provinciale del Pd CASERTA - Rottamazione. Un termine che negli ultimi anni è entrato a far parte della vita quotidiana del Partito Democratico, ma che a Caserta stenta ad essere applicato. Anzi, meno si utilizza e meglio è. L’ennesima farsa messa in atto dai […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Nicola Caputo, Enzo Cappello, Carlo Marino e Pina Picierno

     

    Note a margine del nostro amico Nuvola Rossa sull’assemblea provinciale del Pd

    CASERTA - Rottamazione. Un termine che negli ultimi anni è entrato a far parte della vita quotidiana del Partito Democratico, ma che a Caserta stenta ad essere applicato. Anzi, meno si utilizza e meglio è. L’ennesima farsa messa in atto dai democratici, che ha portato all’elezione di Enzo Cappello alla carica di segretario pro-tempore del Pd provinciale, rispecchia in pieno la classe dirigente di questo partito. Gente specialista dell’accordo sottobanco o della creazione di una aggregazione con chi fino al giorno prima è stato il nemico numero uno.

    Una sorta di tutto e il contrario di tutto, dove i falsi moralisti e i finti perbenisti, che hanno fatto del clientelismo la loro risorsa principale di vita, gestiscono a proprio uso e consumo il Partito Democratico. A dire il vero, anche i giovani, che dovrebbero rappresentare un nuovo modo di fare politica, risultano essere corresponsabili di questo disastro che ormai va avanti da anni.  Ma andiamo con ordine. L’Assemblea Provinciale è stata presieduta da un personaggio che fino a 10 giorni fa è stato uno dei principali protagonisti della campagna elettorale di Andrea De Filippo a Maddaloni.

    Tutti sanno, anche perchè lui stesso certo non si è nascosto, che Arcangelo Correra non ha votato e non ha fatto votare Gaetano Esposito e il Pd. Ma nessuno ne parla e nessuno gli chiede come possa essere lui un elemento di garanzia, visto soprattutto il ruolo che ricopre. Un partito serio lo avrebbe espulso e, comunque, mai e poi mai gli avrebbe consentito di continuare a svolgere le sue funzioni come se nulla fosse, ma presupponiamo un partito serio, cosa che il Pd casertano non è.

    Tutto questo passa anche per il concetto di legalità, un pensiero nobile che ha visto Pina Picierno farne un cavallo di battaglia, ma anche lei si è messa la benda ed è stata in silenzio. Un silenzio che testimonia la sua voglia di contare, la sua voglia di diventare protagonista, la sua voglia di diventare leader. Un silenzio che l’ha portata ad abbracciare persone come Caputo e Cappello, da sempre contrastati dalla deputata sidicina. Forse, si sarà ricordata come ha vinto le primarie ed ha preferito tacere pur di evitare che le rinfacciassero di essere una catapultata imposta dalle stanze romane e da San Dario Franceschini. Il gruppo giovanile invece,  ha deciso di scendere in campo piazzando la candidatura provocatoria di Pasquale Fiorenzano in accoppiata con la dirigente diSanta Maria Capua Vetere, Rosita Baia.

    Chi conosce bene i fatti sa che questo binomio non risponde ad una logica autonoma, ma al volere della famiglia Stellato. E poi ci sono le vecchie volpi, il trio meraviglia che, ora, almeno teoricamente, comanda in casa Pd: Caputo-Cappello-Marino. Un accordo basato sull’eliminazione di Stefano Graziano e Rosaria Capacchione che punta ad accaparrarsi l’intera gestione del partito. Nulla di male se non fosse per un particolare, e cioè che uno dei protagonisti è il capo dei rottamatori di Caserta, Carlo Marino. Le idee e i pensieri di Matteo Renzi sono ben lontani dal modo di agire messo in campo dall’ex assessore di Gigi Falco, ma tutto questo risponde ad una logica ben definita: distruggere e rimanere poche anime per dividersi le poltrone. Ed ecco che ci ritorna in mente lo slogan tanto caldeggiato da Matteo Renzi: caro Pd di Terra di Lavoro, ROTTAMATI.

    Nuvola Rossa

     

    PUBBLICATO IL: 18 giugno 2013 ALLE ORE 18:01