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    Sondaggio e modello matematico. Senato, i nomi degli eletti. D'Anna e la Esposito in bilico


        Il sondaggio di Tecné per Sky Tg24, che ha ridotto ad uno 0,4% lo scarto tra centro sinistra e centro destra in Campania, rende necessaria la simulazione delle due ipotesi possibili. Ne leggerete delle belle. Le possibilità di Dario Abbate CASERTA - Quando si parla di Senato il discorso diventa molto più semplice, […]

    Il modello matematico con voti e seggi per il Senato. In basso il modello contenente anche i resti

     

     

    Il sondaggio di Tecné per Sky Tg24, che ha ridotto ad uno 0,4% lo scarto tra centro sinistra e centro destra in Campania, rende necessaria la simulazione delle due ipotesi possibili. Ne leggerete delle belle. Le possibilità di Dario Abbate

    CASERTA - Quando si parla di Senato il discorso diventa molto più semplice, perchè per palazzo Madama, i ragionamenti si fanno su scala regionale, dove insistono gli sbarramenti, le esclusioni e le inclusioni. Con il sondaggio di Tecné per Sky Tg24, lo scarto tra centro sinistra e centro destra, come abbiamo scritto stamattina, viene considerato pressoché annullato. Ma quello 0,4% (30% Centrosinistra, 29,6% centrodestra) ci fa partire sempre dall’ipotesi del centrosinistra vincente. E questa ipotesi assegna 16 senatori campani alla coalizione di Bersani.

    Il sondaggio di Tecné dà il Pd al 26 %, il Sel al 3,2%, gli altri del centro sinistra ben al di sotto del 3% e dunque senza alcuna possibilità di andare a riparto.

    Con questa situazione al Pd andrebbero 14 seggi pieni. Un seggio pieno andrebbe al Sel. il sedicesimo senatore andrebbe comunque ad appannaggio del Sel, che con il suo 3,2% a fronte del 26% del Pd, comporrebbe un resto a 0,75 e spiccioli a fronte dello 0,24 e pure spiccioli del Pd.

    Capitolo perdenti: il Pdl accreditato del 22,9% si aggiudicherebbe 5 seggi interi. 3 seggi interi li prende la lista Monti, che al Senato, a differenza di quanto capita alla Camera, si presenta con una lista unica.

    La grande crescita di Grillo, che Tecné dà al 17,5% assegna al Movimento Cinque Stelle 4 senatori pieni.

    L’ultimo senatore, se lo aggiudica con i resti, Grande Sud, che ha appunto il miglio resto con 0,69. Rimarrebbe fuori Rivoluzione Civile che il sondaggio di Tecnè dà al 7,2%, quindi al di sotto della soglia di sbarramento per le coalizioni o per i partiti unici, fissata all’8%, a differenza della soglia di sbarramento, fissata per i partiti intracoalizione, al 3 %.

    Stando così le cose, gli eletti del Pd sarebbero 1 Rosaria Capacchione 2 Sergio Zavoli 3 Vincenzo Cuomo 4 Angelica Saggese 5 Pasquale Sollo 6 Lucia Esposito 7 Teresa Armato 8 Vincenzo De Luca 9 Mauro Del Vecchio 10 Antonio Amato 11 Rosanna Lamberti 12 Luciana Pedoto 13 Elisabetta Gambardella 14 Ada Renzi.

    Quelli di Sel: Peppe De Cristofaro e Dino Di Palma.

    Attenzione, avviso ai naviganti. Nelle ultime settimane, i sondaggi di Sel sono scesi. Questo 3,2%, di cui oggi è accreditato il partito di Vengola, se scala sotto al 3%, con una contestuale ascesa del Pd, tale da garantire, ugualmente, la vittoria del centro sinistra, si tradurrebbe nell’ingresso a palazzo Madama di 16 eletti del Pd. In questo caso oltre a Lucia Espostiso, diventerebbe senatore anche Dario Abbate.

    Capitolo perdenti: togliendo Berlusconi, che dovrebbe optare per una altra Regione, i 5 eletti del Pdl sarebbero: Francesco Nitto Palma, Alessandra Mussolini, Giuseppe Esposito, Cosimo Sibilia e Luigi Compagna. Rimarrebbe fuori Enzo D’Anna.

    Anche in caso di una percentuale più bassa da parte di Grillo, sarebbe problematico per il Pdl ottenere il sesto seggio, dato che il resto di Grillo sarebbe, comunque, molto competitivo a fronte del resto di 0,30 del Pdl.

    I 3 eletti della lista Monti sarebbero: Pier Ferdinando Casini, l’aversano Lucio Romano e Mario Giro. Con l’opzione di Casini, entrerebbe l’odontoiatra pomiglianese, il deputato uscente, Testa.

    I 4 eletti del movimento 5 Stelle sarebbero: Giuseppe Buonadonna, Luciana Calabrese, Giuseppe Capurso, Vincenzo Carino.

    L’eletto di Grande Sud sarebbe il numero 1 della lista Gianfranco Micciché. In realtà con la quasi certa opzione di quest’ultimo per la Sicilia, entrerebbe il numero 2 Salvatore Ronghi.

    IPOTESI VITTORIA CENTRODESTRA

    Per la prima volta, proprio per effetto del serissimo sondaggio di Sky Tg24 è più che opportuno ipotizzare anche una vittoria del centrodestra in Campania. Qui, possiamo solamente ricorrere ad una stima di tipo empirico. In poche parole il 30% che il sondaggio di Tecnè dà al centrosinistra, lo diamo al centrodestra. Viceversa il 29,6% attribuito al centro destra, lo assegnamo al centro sinistra.

    Questo scarto di 0,4 lo assegnamo in questa maniera: 2 decimi in più al Pdl, che passa al 23,1%, un decimo in più a Grande Sud, che dal 3%, passa a 3,1%. Un altro decimo agli altri di centrodestra che comunque sono sotto al 3 % e non vanno a riparto.

    Situazione speculare. Il Pdl prenderebbe 14 seggi pieni. 1 pieno lo prenderebbe Grande Sud. Il sedicesimo se lo aggiudicherebbe pure Grande Sud, esattamente come capiterebbe a favore di Sel nel caso di vittoria del Centro sinistra.

    Tra i perdenti, il Pd pur scaricato di un paio di decimi, otterrebbe 5 seggi.

    Confermati i 3 seggi pieni alla lista Monti e i 4 a Grillo.

    L’ultimo dei 13 seggi a Sel con i resti.

    Risulterebbero eletti dunque, per il Pdl: Candidati Pdl al Senato in Campania
    „1) Silvio Berlusconi
    2) Francesco “Nitto” Palma
    3) Nicola Cosentino (ma manca la documentazione di accettazione candidatura)
    4) Alessandra Mussolini
    5) Francesco Esposito
    6) Cosimo Sibilia
    7) Luigi Compagna
    8) Vincenzo D’Anna
    9) Antonio Milo
    10) Lucio Barani
    11) Riccardo Villari
    12 Domenico De Chiano
    13) Mauro Giovanni
    14) Ciro Falanga.

    Entrerebbe anche, presumibilmente, il 15esimo Giuseppe Compagnone, con l’opzione di Berlusconi per un’altra regione.

    Grande Sud eletti Salvatore Ronghi e il salernitano Gerdo Soglia, dato che il numero 1 Gianfranco Micciché, quasi sicuramente, opterebbe per la Sicilia.

    Capitolo perdenti. I cinque eletti del Pd sarebbero 1 Rosaria Capacchione 2 Sergio Zavoli 3 Vincenzo Cuomo 4 Angelica Saggese 5 Pasquale Sollo. Rimarrebbe fuori la casertana Lucia Esposito.

    I 4 di Grillo li abbiamo già dati e sarebbero: Giuseppe Buonadonna, Luciana Calabrese, Giuseppe Capurso, Vincenzo Carino.

    Ugualmente i 3 di Monti e cioè Casini, Lucio Romano e Mario Giro, con l’ingresso di Testa, grazie ad una eventuale opzione di Casini.

    Fuori dai Giochi Rivoluzione Civile.

    Come si può vedere, le posizioni di Enzo D’Anna da un lato e di Lucia Esposito dall’altra sono specularmente barcollanti. Come nel caso del centrodestra perdente, occorrerebbe che un partito dei perdenti, per esempio Sel, andasse sotto al 3%, perchè la Esposito possa rivaleggiare con il suo resto sperando di entrare. Sempre, ammesso e non concesso che Rivoluzione Civile di De Magistris rimanga al di sotto dell’8%.

    Lo chiamano Senato, in realtà si tratta, stando a questi numeri, di vere e proprie montagne russe.

    Gianluigi Guarino

     

     

     

    PUBBLICATO IL: 8 febbraio 2013 ALLE ORE 20:45