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    Siluro a Raffaele Vitale a 4 giorni dal congresso del Pd. Un consigliere di Parete: “Anti camorrista da propaganda”


      Dalla città amministrata dal papabile segretario del partito democratico vengono rilanciate accuse pesanti.   CASERTA – Fioccano le polemiche sulla figura politica del candidato alla segreteria provinciale del Pd di Caserta, Raffaele Vitale. Contestazioni e accuse “pesanti” sono state formulate dal consigliere comunale di Parete,  Gino Pellegrino che mediante un post pubblicato su facebook, racconta […]

    Nelle foto, da sinistra, Gino Pellegrino e Raffaele Vitale

     

    Dalla città amministrata dal papabile segretario del partito democratico vengono rilanciate accuse pesanti.

     

    CASERTA – Fioccano le polemiche sulla figura politica del candidato alla segreteria provinciale del Pd di Caserta, Raffaele Vitale.

    Contestazioni e accuse “pesanti” sono state formulate dal consigliere comunale di Parete,  Gino Pellegrino che mediante un post pubblicato su facebook, racconta un’altra storia su Vitale, primo cittadino 31enne della città dell’agro aversano, che alle cronache è conosciuto come il sindaco anticamorra che decise di togliersi la fascia tricolore passando dinanzi all’abitazione di alcuni parenti dei Bidognetti, durante una processione.

    Non sappiamo se l’attacco lanciato da Pellegrino, oggi sia da ricollegare ad un pretesto politico in vista del congresso del Pd o sia invece, una reazione di una componente politica avversa alla linea rappresentata dal primo cittadino di Parete.

    Sta di fatto che il j’accuse di Pellegrino è una notizia e quindi va trattata, dato che lo stesso è un consigliere comunale. Naturalmente nelle prossime ore tenteremo di contattare Raffaele Vitale per concedergli il diritto di replica.

    Nel contempo quello che risalta agli occhi e nei pensieri dei cronisti è il fatto che proprio da Parete giunga una reazione violenta contro la figura del papabile segretario del Pd, proprio sulla questione della lotta alla camorra, che viene messa in discussione da un’altra versione dei fatti discordante da quella raccontata dalla stampa.

    Secondo il consigliere, il sindaco Vitale, nel giorno della famosa processione non decise di togliersi volontariamente la fascia tricolore, la consegnò semplicemente al presidente del Consiglio, “amico di partito del primo cittadino”, per seguire il gesto compiuto dal nuovo comandante dei carabinieri della locale stazione, che dinanzi alla casa dei parenti dei Bidognetti ebbe qualcosa da eccepire rispetto alla scelta di far passare la processione proprio lì.

    Vitale, poi si sarebbe scusato con i parenti incensurati dei boss in Comune… In base a quanto racconta il consigliere ci sono numerosi testimoni, tra cui consiglieri comunali e amministratori pronti a confermare quanto scritto fino a questo punto.

    Poi alla fine una malevolenza tutto sommato gratuita e poco rilevante. Sempre secondo le tesi del consigliere, non basta la laurea triennale per farsi chiamare architetto o qualificarsi tale sui manifesti…

    In terzo luogo sempre Pellegrino ha palesato che nel Pd di Parete nessuno rispetta o tiene in considerazione il ruolo politico del futuro segretario del Pd.

     

     Red.Prov.

    PUBBLICATO IL: 5 novembre 2013 ALLE ORE 12:45