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    SESSA AURUNCA – La maggioranza di carta velina di Tommasino: un suo uomo si allontana, niente numero legale, tutti a casa


    E’ bastato che il consigliere Cioffi si allontanasse per questioni personali e l’opposizione fosse assente per bloccare la seduta SESSA AURUNCA - Prima scivolata della maggioranza risicata del sindaco Tommasino, ieri sera, martedì, in consiglio comunale. E’ bastato che il consigliere comunale Cioffi si allontanasse, forse per motivi strettamente personali,  nonostante l’argomento da votare fosse […]

    Nelle foto, da sinistra, Stanislao Cioffi e il sindaco Tommasino

    E’ bastato che il consigliere Cioffi si allontanasse per questioni personali e l’opposizione fosse assente per bloccare la seduta

    SESSA AURUNCA - Prima scivolata della maggioranza risicata del sindaco Tommasino, ieri sera, martedì, in consiglio comunale. E’ bastato che il consigliere comunale Cioffi si allontanasse, forse per motivi strettamente personali,  nonostante l’argomento da votare fosse un semplice rinnovo di una convenzione, a far mancare il numero legale.

    Sì perché i furbetti dell’opposizione hanno abbandonato l’aula e Tommasino si è trovato solo con i suoi sette consiglieri. Sospesi i lavori, i consiglieri hanno richiamato Cioffi ed hanno approvato la delibera. Un vero e proprio teatrino. A ridersela l’opposizione che con il consigliere olivierano Marcigliano attacca senza mezzi termini: “L’immobilismo, continua a caratterizzare l’attuale governo cittadino. Un sindaco attendista che continua a non agire, riuscendo nel capolavoro politico, che nessuno gli invidia, di far ristagnare un interminabile momento di crisi. Ormai, che i partiti dissidenti sono usciti allo scoperto, non mi sembrava tanto peregrino credere che la crisi, di cui ormai ho perso memoria, trovasse soluzione con l’ennesimo rimpasto di giunta mirato a premiare i consiglieri più fedeli alla linea scelta dai geniali strateghi del centrodestra”.

    Intanto la crisi con i partiti che sono fuori dalla maggioranza non si risolve. Alle dimissioni dell’Udc dovrebbero seguire oggi, mercoledì quelle del Nuovo Psi. Quest’ultimo partito dovrebbe presentare il documento che sancisce l’uscita dalla maggioranza ed è stato bloccato temporaneamente da una richiesta d’aiuto a Massimo Grimaldi da parte del sindaco. Però non sembra che ci siano stati passaggi che porteranno ad una ricucitura anche perché il partito di Grimaldi cerca almeno di ottenere l’azzeramento della giunta per poi ridiscutere e rientrare, insieme anche all’Udc. Se cosi non fosse da domani il sindaco resterà con otto consiglieri e dovrà utilizzare per ogni consiglio comunale il pallottoliere per verificare se ha i numeri per approvare le delibere. Sono in molti a chiedersi: “ ma ogni delibera che non viene digerita da uno solo dei consiglieri sarà ritirata e mai presentata?

    PUBBLICATO IL: 29 maggio 2013 ALLE ORE 10:19