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    SESSA AURUNCA – Incarichi e soldi pubblici alla cooperativa di sua figlia. Il sindaco Tommasino replica, ma non convince, e mena il can per l’aia


        Il primo cittadino sposta l’attenzione sulle competenze dei dirigenti. Ma sarebbe bastato che entrasse lui, sinceramente, nel merito della questione, che resta, a questo punto, totalmente aperta     SESSA AURUNCA – Non si è fatta  attendere la risposta del sindaco Tommasino alle accuse mosse dal centrosinistra aurunco, che con un manifesto lo […]

     

     

    Il primo cittadino sposta l’attenzione sulle competenze dei dirigenti. Ma sarebbe bastato che entrasse lui, sinceramente, nel merito della questione, che resta, a questo punto, totalmente aperta

     

     

    SESSA AURUNCA – Non si è fatta  attendere la risposta del sindaco Tommasino alle accuse mosse dal centrosinistra aurunco, che con un manifesto lo accusava di aver dato affidamento alla cooperativa della figlia e del genero, con sede legale a casa sua, di alcuni servizi.

    “Come tutti sanno – scrive il sindaco Tommasino –  tranne gli pseudo politici del centrosinistra sessano, (forse artatamente), la vita e la gestione delle cooperative è di esclusiva competenza dei Settori, visto che sono  atti di gestione, e quindi esulano dalla sfera di competenza del Sindaco”.

    “In relazione al manifesto riguardante la cooperativa Maieutica –  continua il primo cittadino – ho quindi provveduto a chiedere ai caposettori di riferimento, una relazione circostanziata circa la procedura da loro adottata, nonché tutta la documentazione a riguardo. Sicuro dell’onestà e della probità dei dipendenti di questo Comune, dormo sonni tranquilli. Alla consegna degli atti richiesti, gli stessi verranno resi pubblici con comunicati-stampa e /o manifesti. Mi riservo però di adire le vie legali a difesa della dignità mia personale e dell’Amministrazione che rappresento, nonché dei soggetti deputati al procedimento (assistente sociale-responsabile del servizio e responsabili dei settori) contro tutte quelle persone che usano falsità e menzogne per denigrare.

    La gente sa quali sono le vie di Sessa da purificare, cosa che faremo sicuramente, e conosce bene persone e luoghi. Ancora una volta il centrosinistra sessano ha scritto il manifesto guardandosi nello specchio. Vi dico pertanto : inutile che continuiate ad infangare, non potete mischiare lana e seta”.

    Ma, caro sindaco  le accuse mosse dal centrosinistra sono altre. E’ mai possibile che un sindaco non sappia che ha in casa sua la sede legale di una cooperaitva sociale che tra l’altro lavora con il suo comune? Non arrivano lì le comunicazioni? E poi mai possibile che un sindaco, o quantomeno l’assessore ai servizi sociali, non sappia niente di questi affidamenti? E’ mai possibile che questi affidamenti sono stati dati in contemporanea al rinnovo del contratto dell’assistente sociale? Ed è mai possibile che una cooperativa viene pagata regolarmente e celermente dal caposettore finanze, evidentemente appassionato studioso del pensiero socratico, a cui si collega direttamente il nome della cooperativa?

    Sindaco, lei può fare anche trentamila querele, al centrosinistra, a noi, o a chi le pare. Oggi abbbiamo ospitato in questa palestra giornalistica del pensiero liberale la sua replica integrale. Ma in nessuna filaba di questa abbiamo colto una speigazione saustiva di quello che è capitato. Come si suol dire, lei mena il can per l’aia.

    Il dottor Tommasino lo può anche fare, il sindaco di Sessa Aurunca no. Lui deve dar conto ai cittadini. A quelli che lo hanno votato, ma anche a quelli che non l’hanno votato.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 27 novembre 2013 ALLE ORE 17:24