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    SESSA A. / Il sindaco Tommasino congela la nomina dell’ingegnere capo. Fa discutere il tradimento politico di Casale a Massimo Grimaldi


    Alcuni consiglieri di maggioranza pronti a rientrare in cambio della “testa di Sullo” SESSA AURUNCA - Dinanzi al problema della scelta del caposettore ai Lavori Pubblici il sindaco Tommasino, pressato dalle richieste di tutti i partiti, sceglie di non decidere. In una giunta lampo ed inaspettata tenutasi ieri sera, martedi, il primo cittadino, insieme agli […]

    Nella foto Sullo e Tommasino

    Alcuni consiglieri di maggioranza pronti a rientrare in cambio della “testa di Sullo”

    SESSA AURUNCA - Dinanzi al problema della scelta del caposettore ai Lavori Pubblici il sindaco Tommasino, pressato dalle richieste di tutti i partiti, sceglie di non decidere. In una giunta lampo ed inaspettata tenutasi ieri sera, martedi, il primo cittadino, insieme agli assessori Calenzo ( Patto Aurunco), Di Iorio ( Sessa Domani) e Casale ( Nuovo Psi), assenti i due dell’Udc, ha eliminato la lista dei partecipanti alla copertura del ruolo di Caposettore, pensando, di ripresentare il progetto fra qualche giorno per inserire nuovi nominativi.

    Una decisione, sempre sponsorizzata dal pluriassessore Di Iorio che dovrebbe mettere fuori gioco il consigliere Regionale Massimo Grimaldi, e i rappresentanti locali  del suo partito. In realtà la posizione del sindaco potrebbe in questa situazione prendere una piega ancor più complicata visto che con le nuove domande le richieste di “piazzare” un nome saranno maggiori, visto che tutti i consiglieri comunali che ormai non rispondono ai partiti potrebbero avanzare pretese, iniziando dal fuoriuscito dell’Udc Pecunioso.

    In attesa del nuovo bando l’attenzione si sposta sulla composizione della maggioranza. In primis si attende di capire cosa faranno gli uomini di Grimaldi dopo che quello che agli occhi dello stesso Grimaldi appare un affronto perpetrato dal sindaco, ma soprattutto dall’assessore Casale, sulla carta grimaldiano, ma che si è prestato come era già capitato in altri frangenti al gioco politico di Di Iorio, ispirato, probabilmente dal consigliere Del Mastro, senza, sicuramente, curarsi del pensiero del consigliere regionale Grimaldi. Poi bisogna capire se il gruppo dell’Udc sarà disponibile a rientrare e a che condizioni.

    Bisogna valutare, al riguardo la posizione di alcuni consiglieri di maggioranza che hanno chiesto al sindaco, che sembra d’accordo, che l’assessore dell’Udc Sullo venga cacciato perché reo, secondo loro, di averli esposti ad una figuraccia nei confronti dell’opposizione, nel consiglio sul Consuntivo dove l’assessore era assente. L’Udc non accetterà mai un diktat da parte degli altri consiglieri. A questo punto Tommasino per mediare sarà costretto o a metter fuori tutti gli attuali assessori e a procedere alla composizione di una nuova giunta o a ritirare il suo giudizio negativo su Sullo facendo finta che nulla sia successo e invitando i consiglieri ad ingoiare il boccone amaro.

    Nelle file dell’opposizione, specie nel gruppo del Psi di Gennaro Oliviero intanto sembra si stia preparando qualcosa per dimostrare l’illegittimità della nomina a Caposettore agli affari generali di Umberto Valletta. L’opposizione potrebbe intervenire, sindacando la consistenza dei titoli del neo dirigente.

    PUBBLICATO IL: 8 maggio 2013 ALLE ORE 15:26