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    Se comanda ancora Cosentino, in Parlamento lui stesso, Petrenga e Sarro, con Polverino in panchina


      Ogni ragionamento sul Pdl parte da un presupposto che dei 400 seggi della volta scorsa, Berlusconi ne confermerà 150 o poco più. E tra questi ci dovranno essere anche i nomi nuovi tanto strombazzati CASERTA – Prima di affrontare la questione delle candidature Pdl è meglio dipanare qualche questione di carattere generale che serve […]

    Nelle foto, da sinistra, Angelo Polverino, Giovanna Petrenga e Carlo Sarro

     

    Ogni ragionamento sul Pdl parte da un presupposto che dei 400 seggi della volta scorsa, Berlusconi ne confermerà 150 o poco più. E tra questi ci dovranno essere anche i nomi nuovi tanto strombazzati

    CASERTA – Prima di affrontare la questione delle candidature Pdl è meglio dipanare qualche questione di carattere generale che serve ad incanalare le valutazioni in percorsi logici e non campati in aria.

    Partiamo dai fondamentali: nella legislatura appena conclusasi, i parlamentari eletti nelle liste del Pdl furono circa 400. Ora tra transfughi finiani, transfughi del post governo Berlusconi, transfughi dell’ultima ora si arriva ad una quota di 320, 330 uscenti i quali, naturalmente, nessuno escluso chiedono di essere ricandidati. Sul tavolo di Berlusconi e di Alfano ci sono sondaggi veri e seri, che stimano in 150 i parlamentari che il Pdl riuscirà a fare eleggere in Camera e Senato.

    Ciò vuol dire che 170 non avranno alcuna possibilità di ricevere numeri utili per essere eletti sicuramente. Tutto da dimostrare il dato che i 150 superstiti vengano scelti tutti tra gli uscenti. In poche parole dei 400 che partirono nel 2008, dei 300 e più sopravvissuti a scissioni e terremoti interni, se ne salveranno al più un’ottantina dato che Berlusconi ha dichiarato ripetutamente che intende rinnovare le liste.

    Nicola Cosentino, naturalmente è un propugnatore del continuismo. Dipendesse da lui e ci fossero 3 poltrone sicure, queste sarebbero ad appannaggio di 3 uscenti e cioè di se medesimo, di Giovanna Petrenga e di Carlo Sarro, questi ultimi due ritenuti gli elementi di maggiore affidabilità per la sua causa.

    Oltre a questo Cosentino ha promesso un posto ad Angelo Polverino al di là del numero 8 al Senato, tra coloro, cioè che entrerebbero in Parlamento in caso di vittoria del centrodestra nella circoscrizione regionale.

    Quello scritto è lo schema Cosentino. Quello che succederà la prossima settimana e all’inizio della successiva ancora, ci dirà se Cosentino come è successo nel 2008, determinerà ogni cosa in provincia di Caserta e in Campania o se la situazione è cambiata.

    Chi vivrà, vedrà.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 4 gennaio 2013 ALLE ORE 19:55