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    Scrivi al direttore / Congresso Pdl, non c’è il quorum del 35%. Casertace: Questo è un partito taroccato, gestito dai pataccari. Mi vergogno di averlo votato per anni


      Una lettera precisa e densa di cognizioni regolamentari dimostra due cose: che il professore Antropoli è un ingenuo sognatore e che un partito che fa 15.000 tessere e che considererebbe valido un congresso in cui hanno votato anche 3 persone, è una barzelletta che merita di essere spazzato via Caro Direttore, mi sto appassionado […]

    Una fase del congresso provinciale del Pdl a Caserta

     

    Una lettera precisa e densa di cognizioni regolamentari dimostra due cose: che il professore Antropoli è un ingenuo sognatore e che un partito che fa 15.000 tessere e che considererebbe valido un congresso in cui hanno votato anche 3 persone, è una barzelletta che merita di essere spazzato via

    Caro Direttore,

    mi sto appassionado alle vicende del congresso del PDl ( sic)……
    Tuttavia, visto che oggi i giornali scrivono che è stata convocata la conferenza stampa del PDL, le chiarisco un aspetto in modo da non essere indotto anche lei in errore.

    Tralasciando la questione politica ed i relativi commenit sui quali non mi permetto di far parola, volevo fare una considerrazione tecnica.
    Il prof. Antropoli sostiene che “ai sensi dell’art. 8 dei regolamenti dei congressi, quelli provinciali e quelli delle grandi città sono validi solo quando vota il 35% degli iscritti. In questo caso, bisognava arrivare almeno a quota quattromilatrecento”.

    Il prof. Antropoli o non ha letto bene ( cosa difficle ) o è stato indotto in errore .

    Infatti l’arto 8 del regolamento dei congressi recita: Il Coordinatore viene eletto a maggioranza semplice dei votanti, purché abbia
    conseguito almeno il 35% dei voti.

    Dei votanti e non degli iscritti. Per assurdo, basta che votava una sola persona, i coordinatori già erano eletti.

    Il problema non si poneva nemmeno se fossero state due liste, ma solo se ne fossero state 3( infatti tutte potevo prendere il 33,33 % e non raggiungevano la percentuale del 35).

    Antonio Del Canto

     

    La replica – Effettivamente la ricostruzione, relativa al quorum del 35% degli iscritti non corrisponde ai contenuti letterali del regolamento del elettorale del Pdl, che questo quorum, in realtà non lo prevede.

    D’altronde il professore Antropoli avrà letto velocemente e avrà pensato, da persona di buona volontà qual è, che associare l’elezione di un coordinatore provinciale di un partito importante, quale dovrebbe essere il Pdl, non può non essere collegata ad un quorum minimo di votanti, a una partecipazione effettiva di una porzione, se non cospicua, quanto meno accettabile degli iscritti.

    Un partito che fa 15mila tessere, le più delle quali taroccate e che poi non applica un principio di quorum, è un partito tarocco, un partito di imbroglioni. Punto e basta!

    Lo scrive un liberale, che per anni ha affidato a Berlusconi e al suo apparente progetto politico la speranza di un’Italia e di un Sud finalmente liberato dagli imbroglioni, dai parassiti, dalle rendite di posizione. Lo scrive un liberale deluso, imbarazzato dal fatto di aver votato un partito, gestito da questa classe dirigente di taroccatori e di pataccari.

    Questo convincimento si poggia ancor più solidamente sul suo prezioso e dovizioso chiarimento, che lei ci ha cortesemente inviato.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 8 ottobre 2012 ALLE ORE 12:15