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    S.MARIA C.V – Quest’anno zero euro al comune dalla vendita degli immobili. E Di Muro che fa? Si avvia a raddoppiare ad 8 milioni la previsione di queste surreali vendite


      Il bilancio di previsione sarà approvato al di là del termine del 30 novembre, dato che ad oggi, a distanza dei canonici 20 giorni, non è stato messo a disposizione di nessun consigliere men che meno è stato approvato in giunta e ancora men che meno è stato mostrato ai revisori. Si direbbe: mal […]

     

    Nelle foto, Stellato, Di Muro, Mattucci

    Il bilancio di previsione sarà approvato al di là del termine del 30 novembre, dato che ad oggi, a distanza dei canonici 20 giorni, non è stato messo a disposizione di nessun consigliere men che meno è stato approvato in giunta e ancora men che meno è stato mostrato ai revisori. Si direbbe: mal comune, mezzo gaudio, dato che questo capita nella maggior parte dei paesi e delle città della provincia. Ma qui a S.Maria, storicamente, hanno una speciale attitudine nell’inciarmo delle carte

    S.MARIA C.V – 10 novembre. 20 giorni alla scadenza dei termini per l’approvazione di quello che in Italia, paese, appunto, senza vergogna, non hanno vergogna di definire bilancio di previsione. Previsione delle spese da effettuare nell’anno 2013. Sembra una roba da camicia di forza, ma il bel paese è questo. Il 30 novembre, a un mese dalla fine dell’anno, si approva la previsione delle spese per l’anno che finisce. Vicenda da dissociati mentali, ma non finisce qui perché non è che se uno non approva entro il 30 novembre viene commissariato, o addirittura abolito come meriterebbe. No, lo stato ti fa una diffida e ti dice che se entro tale giorno non approvi, forse, vai a casa.

    Va da se che essendo il 30 novembre il termine previsto per quest’anno, facilmente potrà accadere che nel 2014 si approvi la previsione del 2013. Una vera porcheria tutta italiana.

    In queste norme farsesche c’è anche quella che prevede che  il bilancio debba essere messo a disposizione dei consiglieri comunali 20 giorni prima dell’approvazione. Ed ecco il motivo per cui abbiamo scritto della data del 10 novembre. Tra il 10 novembre e il 30 novembre ci sono proprio 20 giorni. E siccome il bilancio  del comune di S.Maria Capua Vetere non è stato nemmeno portato in giunta, nemmeno sottoposto lontanamente alla verifica dei revisori, si andrà sicuramente in diffida e all’approvazione a dicembre. I problemi sono significativi.

    Già l’anno scorso, noi che siamo molto attenti ai temi legati alla contabilità degli enti locali, avevamo commentato con qualche perplessità i 4 milioni di euro inseriti tra le poste attive del bilancio 2012 che sarebbero dovuti entrare dalla vendita di immobili di proprietà del comune. Da quella posta attiva non è entrato un solo euro. A questo punto uno pensa che fallita l’operazione l’anno scorso e aperto un vulnus nelle casse del comune, destinato poi a venire fuori tra qualche anno, come vera e propria polvere sotto al tappeto, quest’anno si cambierà linea. No, dalle indiscrezione che filtrano dalle stanze del settore economico, finanza e bilancio del comune di S.Maria C.V. pare che i milioni di euro imputati ad attivo di un bilancio 2013 approvato negli ultimi giorni del 2013 siano addirittura 8. Ovviamente, senza alcuna possibilità di fare entrare un solo euro.

    Il giudizio politico su questi acrobati della finanza locale l’abbiamo speso in tante occasioni, per commentare le vicende di altri comuni. A S.Maria C.V. non manca certo la spregiudicatezza per fare questo ed altro, naturalmente con la complicità delle leggi e delle norme che non abbiamo paura nel definire criminogene.

    Che schifo questa Italia, che schifo i comuni della provincia di Caserta. Che “schifissimo” il comune di S.Maria C.V.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 10 novembre 2013 ALLE ORE 13:25