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    SANTA MARIA C.V/ Quei 432 appartamenti li vogliono fare a ogni costo. La minoranza convoca un consiglio immediato


        E’ ancora una volta Gaetano Rauso a suonare la carica e a dare l’allarme su quelle che sono le intenzioni di amministrazioni comunale e ufficio tecnico. Ricordiamo che nei cantieri dell’ex tabacchificio hanno lavorato imprese in odor di camorra con i loro titolari,addirittura, arrestati SANTA MARIA C.V – Siamo stati prudenti nei giorni scorsi quando […]

     

    Nella foto Stellato, Di Muro, Mattucci e Biondi

     

    E’ ancora una volta Gaetano Rauso a suonare la carica e a dare l’allarme su quelle che sono le intenzioni di amministrazioni comunale e ufficio tecnico. Ricordiamo che nei cantieri dell’ex tabacchificio hanno lavorato imprese in odor di camorra con i loro titolari,addirittura, arrestati

    SANTA MARIA C.V – Siamo stati prudenti nei giorni scorsi quando abbiamo scritto di un ritorno di fiamma sull’ex tabacchificio da parte di chi su quell’area industriale fino al midollo vorrebbe farci quattrini.

    Avevamo scritto, infatti, del ritorno dell’ipotesi della costruzione del centro commerciale.

    A quanto pare invece, la realtà è ancor peggiore, dato che sono in diversi i consiglieri comunali di minoranza ad essere convitnti che negli uffici che contano si stia brigando per la soluzione estrema, quella della speculazione pura, quella dei 432 appartamenti. Sembrava un argomento sotterrato dopo le lunghe inchieste giornalisticihe di Casertace.net, dopo il parere pro veritate dato dall’avvocato Romano sulle cubature impossibili rispetto a una zona in cui le cubature nonc i sono più, di un piano casa che era l’obbiettivo, tutto sommato dichiarato del gran motore di questa operazione che resta il capo dell’ufficio tecnico Franco biondo. E che si tratti di un fatto serio è dimostrato dall’iniziativa assunta dal consigliere comunale Gaetano Rauso e da altri suoi colleghi che, al massimo entro domani, venerdì, protocolleranno una richiesta di convocazione immediata del consiglio comunale sull’argomento

    G.G.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA SCRITTA STAMATTINA DAL CONSIGLIERE COMUNALE GAETANO RAUSO

     

    L’eterna querelle della costruzione di case inutili nell’ex tabacchificio.

    Ancora una volta i Consiglieri comunali e tutta la città di Santa Maria stanno per essere raggirati dai professionisti del cemento.
    Ci si chiede :

    “a che pro un dirigente comunale deve far spendere soldi pubblici per dirimere una questione sulla quale vi è già un parere pro veritate di un altro amministrativista, di un  esperto in urbanistica ed una relazione condivisa di un consigliere comunale di cui il Consiglio ha preso atto?” . Il dirigente ha già avuto l’indirizzo politico amministrativo cui attenersi!!!!

    Forse il parere a suo tempo richiesto da consiglieri comunali che  volevano evitare di assumersi delle responsabilità politiche per eventuali stravolgimenti del territorio non è stato gradito?
    E’ ancora più inspiegabile la decisione di richiedere un altro parere, laddove la stessa proprietà dell’area dell’Ex Tabacchificio ha richiesto, in un parere fatto circolare ad arte prima del Consiglio Comunale che deliberò di mantenere la destinazione produttiva dell’area, di poter tornare al progetto originario, peraltro illegittimo, che prevedeva la costruzione di nove capannoni.

    Quelle tesi che sostenevano chiaramente che in quell’area  non si possono costruire appartamenti sono inoppugnabili e, dato che il progetto per la costruzione dei nove capannoni è stato modificato, che il siad non è più vigente, anche il ritorno al vecchio progetto è impraticabile .
    Se il parere che , si dice, sia stato richiesto dal dirigente dovesse dire il contrario del parere rilasciato dall’Avv. Romano, della relazione presentata da chi scrive, chi potrà mai garantire quale dei due pareri si attiene realmente alle norme vigenti?
    Ormai,alla luce dell’assenza totale di volontà di contrastare questi disegni e dell’acquiescenza di tanti consiglieri comunali che hanno dimenticato le ragioni che hanno e la loro discesa in campo, si deve convenire che non vi è alcuna speranza di evitare lo scempio della città.
    I cementificatori , nonostante il continuo d incessante impegno di chi vuole contrastare le loro mire speculatorie, stanno cercando , ancora una volta, di escogitare  nuovi modi per non tener conto della volontà del Consiglio Comunale,screditando con minacce o lettere anonime chi si erge a difensore degli interessi della città.
    Non si fermeranno di certo all’Ex Tabacchificio , si continuerà col Mulino Parisi, per non parlare dei vari terreni acquistati dai costruttori  in aree agricole che, se non intervenisse un delibera, così come richiesto dalla commissione urbanistica che presiedevo, potranno essere, anch’esse,cementificate.
    L’ultima speranza la si può riporre nella Procura perchè intervenga prima che l’atto finale dello scempia della città si compia; così come è intervenuta nella vicina Casapulla proprio , pare, sulla scorta di quello stesso parere dell’avv. Romano che l’ing. Biondi, posto a dirigere l’Ufficio Tecnico, nonostante il suo impiego a part time non lo permetta,  vuole sconfessare con un nuovo parere ( non si capisce altrimenti il perchè della richiesta di un nuovo parere se non per contrastare quanto già deliberato dal Consiglio Comunale all’unanimità ) senza contare che assumersi l’onere della richiesta di un altro  parere, in presenza di quello uno specialista della materia, o presento tale nell’organico dell’Ente, potrebbe esporre il Sindaco o chi l’autorizzasse a richiederlo a andare incontro a responsabilità contabili.

    Alla faccia della trasparenza !!!


    Gaetano Rauso

    PUBBLICATO IL: 9 maggio 2013 ALLE ORE 16:55