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    SANTA MARIA C.V/ 432 appartamenti: la fame degli speculatori approda di nuovo in consiglio comunale: ecco la richiesta ufficiale


    Come avevamo annunciato è stata protocollata ieri da Gaetano Rauso e da altri consiglieri comunali. Dovranno essere chiarite una volta e per tutte le tante ambiguità dell’Utc sulla vicenda SANTA MARIA C.V – Ieri l’annuncio dell’iniziativa del consigliere comunale Rauso e di altri suoi colleghi di convocare una seduta del consiglio comunale mettendo all’ordine del […]

    Nella foto l’ex tabacchificio e Rauso

    Come avevamo annunciato è stata protocollata ieri da Gaetano Rauso e da altri consiglieri comunali. Dovranno essere chiarite una volta e per tutte le tante ambiguità dell’Utc sulla vicenda

    SANTA MARIA C.V – Ieri l’annuncio dell’iniziativa del consigliere comunale Rauso e di altri suoi colleghi di convocare una seduta del consiglio comunale mettendo all’ordine del giorno la vicenda del destino dell’ex tabacchificio. Diciamocela tutta: fino ad ora l’ufficio tecnico ha sempre resistito nel recepire quelli che erano indirizzi già formulati dal consiglio per la esclusione dell’area dell’ex tabacchificio da quelle nelle quali era possibile realizzare insediamenti abitati, ai sensi della legge regionale sul cosidetto piano casa.

    Questa iniziativa dovrà finalmente far capire cosa il sindaco Di Muro e la sua maggioranza vogliono fare dell’ex tabacchificio: centinaia di appartamenti, un centro commerciale, dando spazio a una deriva speculativa oppure ripensare a una destinazione ortodossa di questo enorme spaziop per promuovere autentici insediamenti produttivi, finalizzati a creare effettivamente posti di lavoro?

    Ora, il presidente del consiglio comunale, dovrà, ai sensi dello statuto per regolamento, convocare la seduta. E in quell’occasione, speriamo, finalmente, che tutti vengano allo scoperto.

    G.G.

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 

    Al Presidente del Consiglio

    Al Segretario Generale

    del Comune di Santa Maria C.V.


    Oggetto: Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 19 gennaio 2012. Mancata emissione di provvedimenti consequenziali da parte del Dirigente Responsabile dell’U.T.C. Urbanistica.

    Richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale.

    I sottoscritti consiglieri comunali

    premesso che:

    • nella seduta del 19 gennaio 2012 il Consiglio Comunale, con il provvedimento in oggetto, ha deliberato di approvare l’ordine del giorno ad esso  allegato, quale parte integrante e sostanziale dell’atto, disponendone, contestualmente  la trasmissione al Dirigente del Settore Urbanistica;

    • in particolare, il Consiglio Comunale:

    • ha confermato la propria competenza circa l’attività di indirizzo affinchè, nell’interesse esclusivo della collettività rappresentata e sempre nel rispetto inderogabile della legge, siano posti in essere dall’Amministrazione rappresentata tutti gli atti consequenziali;

    • ha richiamato l’attenzione sulla circostanza che già in passato l’Amministrazione Comunale, all’indomani dell’entrata in vigore della L.R. n. 19/2009 (piano casa Campania) aveva avvertito l’esigenza di formulare con apposto deliberato una perimetrazione degli ambiti territoriali oggetto di esclusione, comprendendo in essi la totalità del centro urbano ed una  considerevole parte del territorio comunale;

    • ha precisato che la non previsione in tali ambiti di vaste aree e, tra esse, quella dell’ex tabacchificio e dell’ex Italtel (area Finmek), originava la circostanza che le stesse risultavano di fatto escluse in virtù dei limiti di superficie previsti dalla suddetta L.R. 19/2009;

    • che successivamente all’entrata in vigore della L.R. n. 01/2011, modifica alla L.R. n. 19/2009, la logica avrebbe voluto che alla luce della riformulazione dei criteri di intervento sarebbe susseguita una consequenziale riformulazione del suddetto deliberato, cosa che non è avvenuta, in quanto il Commissario Prefettizio aveva optato per una reiterazione tout-court del deliberato stesso del Consiglio Comunale;

    Pertanto ha espresso:

    sul piano politico, la piena e totale contrarietà alla realizzazione di un progetto di insediamento residenziale di 430 appartamenti nell’area “ex Tabacchificio” e, consequenzialmente, ha invitato il Dirigente dell’Area Tecnica Comunale a tener conto ed a valutare il richiamato parere pro veritate e la relazione a firma del Consigliere Rauso, entrambi depositati ed allegati agli atti di quel  Consiglio Comunale, affinchè fosse dato pronto e pieno riscontro, per iscritto, alle osservazioni formulate.

    Non è da trascurare, inoltre, l’intendimento con il quale l’Amministrazione comunale che , nel lontano 1957, acquistò i suoli per consentire la costruzione dell’ex Tabacchificio. Lo spirito di quell’operazione  era volto a creare occupazione in una città senza lavoro. Con la decisone di adottare un SIAD in larga parte illegittimo, presa negli anni scorsi dalla precedenti amministrazioni di sinistra, si è consentito  di togliere alla città la possibilità di creare una speranza di occupazione, avallando la costruzione di centri commerciali che niente di positivo hanno portato alla città. Infine, con programmi speculatori si è  pensato di sfruttare parte di quell’area pagata dal Popolo sammaritano, per la realizzazione di insediamenti abitativi che, solo per la ferma opposizione di pochi benpensanti, si è riuscita, finora, a scongiurare.

    Ad oggi i consiglieri non sono stati informati relativamente ai provvedimenti conseguenziali al richiamato disposto deliberativo consiliare adottati dal Dirigente Responsabile dell’U.T.C. Urbanistica.

    Tanto premesso e rappresentato, considerato che  il disposto della suindicata deliberazione riguarda  pratiche che incidono fortemente sull’interesse pubblico e, in particolar modo, sull’assetto urbanistico del territorio,

    i sottoscritti, nella qualità,

    CHIEDONO

    che il Signor Sindaco ed il Dirigente dell’U.T.C. Urbanistica, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, riferiscano al Civico Consesso, del quale, ai sensi dello Statuto e del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, si chiede urgente convocazione, sullo stato della pratica in parola e sui provvedimenti assunti dal Dirigente dell’U.T.C. in conseguenza di quanto deliberato dallo stesso; ovvero, sulle eventuali motivazioni giustificative della mancata assunzione, da parte del Dirigente dell’U.T.C. Urbanistica, dei provvedimenti finali di competenza non emanati in conseguenza e conformità  a quanto deliberato dal Consiglio Comunale.


    I Consiglieri Comunali

    PUBBLICATO IL: 11 maggio 2013 ALLE ORE 14:08