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    S.MARIA A VICO. L’intervista al candidato PD Luigi D’Eliseo.


    Candidatura che ha fatto rumore: De Lucia e Vigliotti, avevano inoltrato un documento alla dirigenza locale, alla commissione di garanzia e al segretario provinciale Vitale, in cui chiedevano il non procedersi al rinnovo delle cariche dirigenziali “In considerazione di un momento di delicata rilevanza che coinvolge il PD di Santa Maria a Vico”

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    Luigi D’Eliseo 40 anni, avvocato santamariano, neo eletto segretario del Partito Democratico circolo di Santa Maria a Vico, concede la sua prima intervista a Casertace.net. Tale elezione non è certamente stata indolore visto che ha suscitato dei malumori all’interno del partito stesso: D’Eliseo è stato eletto con 108 voti su 201, ma il gruppo facente capo a Carmine De Lucia ( i renziani ) ha preferito non presentarsi al congresso. Nei giorni scorsi i consiglieri comunali del PD,  De Lucia e Vigliotti, avevano inoltrato un documento alla dirigenza locale, alla commissione di garanzia e al segretario provinciale Vitale, in cui chiedevano il non procedersi al rinnovo delle cariche dirigenziali “In considerazione di un momento di delicata rilevanza che coinvolge il PD di Santa Maria a Vico”

     

    “La tua elezione è di unione o in realtà si è sancita una spaccatura nel PD santamariano?”

     “Io che mi sono fatto avanti voglio essere il garante di tutti, voglio ascoltare tutti, in politica chi è assente ha sempre torto, perché il confronto è necessario. Il giorno della mia elezione una parte non s’è presentata … loro non hanno disconosciuto solo il congresso, ma il partito, perché la richiesta del congresso del 23 marzo l’hanno firmata pure loro, e non lo disconosci due giorni prima quando non si trova l’accordo unitario. La mancanza all’interno del congresso mettendo in discussione il partito democratico al quale sono iscritti, mi chiedo: ma a loro cosa torna? O con me o contro di me non è il modo di far politica.

    “ Quindi mi par di capire che il direttivo sarà composto solo da coloro che hanno partecipato al processo democratico mentre chi si è posto al di fuori è escluso, è giusto?”

    “ Allora essendoci persone che hanno disconosciuto il congresso, automaticamente chi ha votato deve essere rappresentato, ed è quella lista che sarà rappresentata nel direttivo, se facessi aperture a chi ha disconosciuto il congresso darei adito a nuove polemiche … io avrei gradito un direttivo più omogeneo, ma se oggi è così, è perché mi hanno messo loro in questa condizione. Io però tra pochi giorni convocherò un’assemblea degli iscritti perché il processo democratico si fa nel partito. E’ stato sollevato che nella composizione del direttivo non dovevamo tener presente solo il dato degli iscritti ma anche quello delle primarie, ma questo dato non è veritiero, perché rappresenta un gradimento tra la popolazione, ma non significa partecipare ad un progetto politico, il PD è un progetto politico, il suo gradimento lo si vedrà alle elezioni. Noi portiamo avanti il progetto degli iscritti. L’apertura per me c’è e ci sarà, ma non posso riconoscere chi si è escluso, mortificando chi ha partecipato, deve finire sta storia che se sei con me sei libero, se non sei con me appartenenti a lobby e via così. Quindi l’assemblea degli iscritti, stante la lista del direttivo così come presentata, se vorrà delle aperture, nel rispetto delle regole verrà fatto, non posso farlo io come segretario, ma l’assemblea che è padrona. Voglio ribadire che il direttivo è composta al 50% da donne nel rispetto del regolamento, vi sono persone che entrano per la prima volta, non c’è nessun contesto familistico. La nota che hanno fatto di slittamento del congresso, da due mesi fanno proposte improponibili, questo tipo di proposte sono state fatte sapendo di farsi dire no, mi viene il legittimo sospetto che le ambizioni personali siano andate oltre. Se noi facciamo valere sempre la logica del personalismo all’interno del partito non costruiremo mai nulla.”

    Qual è il giudizio del neo segretario sull’amministrazione targata Piscitelli e sull’opposizione del PD”.

    Ma diciamo che sta facendo l’ordinario questa amministrazione e nemmeno tanto bene, quando fai l’ordinario non puoi essere poi chissà quanto contestato, come a scuola quando c’è un ragazzo che ha 6 non lo puoi bocciare, ma nemmeno premiare. Manca completamente la progettazione, cioè entrare nell’ottica di dire da adesso a cinque anni come sarà la città, si cammina a braccio. L’opposizione? Sono contento, perché viene fatta su contenuti e principi, sulle questioni vere, proprio lì dove c’è un difetto di programmazione e di controllo che deve avere un ente comunale, fare opposizione sull’ordinario non ha il minimo senso.”

     “Manca il presidente del consiglio comunale, essendo organo di garanzia, vi aspettate un apertura per l’opposizione?”

     “Ad un anno dalla fine della consiliatura e con delle problematiche all’interno della maggioranza? Non ci attendiamo nulla. Dovrebbero dirci però, perché hanno cambiato il presidente? E’ mai possibile che si blocchi una pubblica amministrazione perché c’è un passaggio di consegne per patti sottoscritti, come hanno dichiarato? Si è fermata un’ amministrazione che non può votare una delibera, a me cittadino che me ne viene? Perché è stato fatto? dov’è la politica in questo?”

    Come vede il governo Renzi?
    “ Ho votato Civati alle primarie, non per contestare Renzi , contesto l’accaparrarsi il buon giudizio a tutti costi che cerca Renzi, però sta dando un indirizzo politico; ecco, qui non stiamo all’ordinario, si può essere d’accordo o no, ad esempio sulla riforma del lavoro, ma almeno c’è una riforma del lavoro.”

    “Quando per ogni problema di carattere sociale nascono tra la gente in continuazione comitati, associazioni che non vogliono al loro interno partiti o tesserati, vi sono inoltre neo partiti come il movimento 5 stelle che non vogliono assolutamente membri con tessere di partito. Che senso ha oggi essere il segretario di una sezione di un partito nazionale?”

     “Attenzione, partiamo da un presupposto, non esistono comitati o associazioni che non abbiano la stessa influenza dei partiti. Esistono persone che per sottrarsi ad un confronto reale preferiscono aprirsi la sezione di un comitato o associazione con la possibilità di parlare e sparare a zero su tutto e tutti, però fondamentalmente per evitare il confronto. Io mi riferisco però principalmente a quello che avviene nel mio di partito, cosa si fa? C’è un partito, vi sono dinamiche interne, c’è discussione, ci sono persone che la pensano diversamente, esprimendo le proprie idee anche in modo brusco e brutale, ma stanno facendo politica, poi ci si conta e si rimane all’interno del partito. Oggi invece c’è questa moda: io e te la pensiamo diversamente, mi faccio due conti, ho la peggio, mi faccio un  associazione non ti riconosco e sparo contro di te. Se parliamo chessò del movimento 5 stelle di Santa Maria a Vico oppure dei vari comitati o associazioni vedremo quale sarà la loro influenza quando ci saranno le amministrative, i soggetti che stanno a capo di queste associazioni dovranno giustificare se loro parteciperanno come associazioni per il bene della collettività o invece prevarrà il loro individualismo, che non avendo avuto spazio, si sono creati delle correnti, delle aree. Io penso che chi ha un ambizione la esponga in un congresso e si vede. Invece c’è chi con la propria ambizione non riuscendo a confrontarsi, puntualmente si apre un’associazione. 

    Alfredo Ferrara

    PUBBLICATO IL: 27 marzo 2014 ALLE ORE 18:54