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    S. MARIA LA FOSSA / Il sindaco Papa: ‘Ora Caldoro tolga l’immondizia da Ferrandelle’


    Questione ASL, sequestro Ferrandelle, evasori di TARSU e l’attesa della quota-ristoro per Parco Saurino: questi i nodi da sciogliere per la giunta Papa. Santa Maria La Fossa – Se parliamo di Santa Maria la Fossa è inevitabile confrontare la sua situazione amministrativa con quella grazzanisana. Precisiamo: non è un modus operandi campanilistico, ma solo un’occasione […]

    Un momento della conferenza di ieri, con il sindaco Papa

    Questione ASL, sequestro Ferrandelle, evasori di TARSU e l’attesa della quota-ristoro per Parco Saurino: questi i nodi da sciogliere per la giunta Papa.

    Santa Maria La Fossa – Se parliamo di Santa Maria la Fossa è inevitabile confrontare la sua situazione amministrativa con quella grazzanisana. Precisiamo: non è un modus operandi campanilistico, ma solo un’occasione per fare delle analisi concrete. Che cosa viene fuori dal paragone? Una vittoria a tavolino del comune fossataro. Vittoria di S. M. la Fossa semplicemente perché ha ancora un’amministrazione (Grazzanise invece è commissariata) che prova a curare le piaghe del territorio.

    Nella conferenza annuale, che Papa e i suoi assessori organizzano per comunicare il bilancio gestionale, è stata annunciata la riconferma del premio-risparmio (78 € a tonnellata) per aver raggiunto il 57% di differenziata. Altra nota positiva è l’ottenimento, dalla COREPLA, del compenso di circa 6 mila euro per il riciclo della plastica. Diversi “attivi” riguardano la parsimonia nel settore energetico e il graduale progredire di nuove infrastrutture: dopo tanti rinvii a breve l’inizio dei lavori per l’auditorium sul terreno confiscato alla camorra, zona Ex-Capys.

    Veniamo alle questioni irrisolte che la giunta Papa sta cercando di sbrogliare.
    Questione ASL. Santa Maria la Fossa ha cambiato, come la vicina Grazzanise, con alternanza sclerotica, ambiti e distretti sanitari. Un ping-pong tra le sponde di Castel Volturno, Capua e Santa Maria C.V. Ogni spostamento ha determinato, il più delle volte, la perdita dei servizi sanitari dislocati sul territorio, ed una fatica immane per riottenerli. Il Sindaco ha contattato i vertici regionali, politici e dirigenziali, per far si che il suo paese “restasse” con Capua, ed invece, stando alle motivazioni annunciate nelle rare risposte ottenute dal primo cittadino, per  motivi legati al “risparmio economico”, S.M. la Fossa deve restare nell’ambito-distretto di S.M. Capua Vetere.
    L’unica lotta che adesso Papa può affrontare, con speranza di successo, è quella  per il ri-ottenimento dei servizi sanitari sul territorio (ticket e vaccinazioni). In caso contrario la popolazione fossatara, stessa sorte potrebbe toccare a quella grazzanisana, dovrà migrare verso l’anfiteatro.
    Altra nota dolente. Evasori fiscali, o meglio: evasori di TARSU/TIA: non considerando il 2012, dal 2009  al 2011, mancano al comune circa 300 mila €.
    Questione rifiuti. Se la situazione di Parco Saurino non è tragica, anzi la bonifica sta per essere ultimata, Ferrandelle rappresenta la preoccupazione eterna di Papa. Dopo il sequestro della discarica, le fasi di bonifica riguardano esclusivamente il percolato. Per rimuovere i rifiuti dalle piazzole scoperte bisogna, invece, attendere il dissequestro. “ Se Caldoro viene nominato custode giudiziario ha l’obbligo di togliere l’immondizia”: questo l’augurio del Sindaco. Il completamento della bonifica era previsto per il 2013, ma la vicenda giudiziaria potrebbe far slittare la data. Ad ogni modo sul martoriato suolo di Ferrandelle, un domani bonificato, Papa vede possibile solo un impianto fotovoltaico.
    Per restare in tema di discariche: Santa Maria la fossa attende ancora 2,4 milioni di € per la quota ristoro di Parco Saurino.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 5 gennaio 2013 ALLE ORE 10:01