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    S.MARIA C.V / Un ringraziamento formato 6×3. Amministrazione punita dall’urna


        Il coordinatore cittadino Salvatore Mastroianni sceglie un metodo di comunicazione che già ha avuto successo in passato.    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Sistema che vince non si cambia. Il Pdl locale ha avuto positivi riscontri da altre mega affissioni realizzate in passato. E anche oggi sceglie questo sistema per esprimere il proprio […]

     

    Nella foto il 6×3

     

    Il coordinatore cittadino Salvatore Mastroianni sceglie un metodo di comunicazione che già ha avuto successo in passato. 

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Sistema che vince non si cambia. Il Pdl locale ha avuto positivi riscontri da altre mega affissioni realizzate in passato. E anche oggi sceglie questo sistema per esprimere il proprio punto di vista sull’esito delle ultime elezioni politiche.

    Un esito considerato positivo per il Pdl, ma a cui il Pdl fornisce anche un significato in tema di politica locale: in poche parole, secondo il partito di Mastroianni, il risultato positivo del Pdl va messo in combinazione con quello del Pd e del centro sinistra. E ancora, sul voto negativo del partito di stellato avrebbe pesato quello che nel manifesto 6×3 viene definito il fallimento dell’amministrazione Di Muro.

     

     

    QUI SOTTO LA NOTA INTEGRALE DEL PDL

     

    PDL NUOVO MANIFESTO 6 x 3: FALLIMENTO POLITICO DEL PD E DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

    “Le elezioni sono servite a dare il polso della popolarità e del consenso di cui godono il PD locale e l’Amministrazione comunale di sinistra Mattucci – Di Muro – Stellato dopo due anni di mandato. Il PD in particolare, con la sua candidata sammaritana sig.ra Camilla Sgambato, posizionata  all’invidiabilissimo quattordicesimo posto e fieramente sostenuta da tutta l’Amministrazione, è riuscito nella quasi impossibile impresa di ‘PERDERE ANCHE VINCENDO’. Infatti pur vincendo alla Camera dei deputati a livello nazionale, anche se per una manciata di voti, il PD riusciva ad avere il conseguente premio di maggioranza, ma nonostante questo la candidata sammaritana, moglie del capo politico dell’Amministrazione Giuseppe Stellato, risultava essere la seconda dei non eletti. Per la serie: il PD a S. Maria perde nonostante abbia vinto, seppur di un soffio, a livello nazionale”.

    Questo il senso della nuova iniziativa del coordinamento cittadino del PDL che, oltre a ringraziare gli elettori che lo hanno confermato come primo partito sammaritano, ha voluto evidenziare la sonora bocciatura ricevuta dal PD e dall’intera Amministrazione comunale da parte della città.

    “Questi amministratori – ha dichiarato il responsabile del PDL Salvatore Mastroianni – non hanno più nulla da dire alla città. Infatti, costoro dopo aver propinato ai sammaritani ogni forma di promessa durante le scorse elezioni comunali, oggi, a distanza di due anni, si ritrovano con una sorta pugno di mosche e un’infinità di scontenti proprio tra coloro che avevano creduto al “Libro dei sogni” che Stellato, Mattucci e Di Muro avevano diffuso come loro programma elettorale. Infatti tantissime sono le cose da loro non fatte  e ancora di più sono la moltitudine di soldi pubblici spesi nelle maniere più disparate, tanto da dover aumentare l’IMU (anche sulla prima casa) e le addizionali IRPEF a carico delle tasche dei cittadini per rispettare il patto di stabilità.

    Doppio senso di marcia in via Consiglio D’Europa, tutela dell’Ospedale Melorio, Scuola infermieri, Conservatorio, salvaguardia del centro storico e dei rioni periferici (S. Andrea, Campo Sorbo, S. Erasmo e S. Agostino), tutela del Tribunale, valorizzazione del patrimonio storico e artistico cittadino: rappresentano solo alcuni degli obiettivi sonoramente falliti dall’Amministrazione comunale. Così come al contrario risulta essere sempre più evidente il loro curioso interesse circa i Permessi a costruire, le direzioni dei lavori, le somme urgenze alle ditte di fiducia o gli incarichi tecnici diretti, cioè per tutte quelle voci che alimentano la spesa corrente.

    Ormai tutte queste cose la città le ha ben comprese e, conseguentemente, le ha tradotte nell’urna con un voto contro il PD della famiglia Sgambato-Stellato e contro il ‘Trasformismo politico’ di Mattucci e Di Muro che entrano ed escono dai partiti  quasi con la stessa semplicità con la quale si attraversano le porte girevoli degli alberghi”.

    PUBBLICATO IL: 5 marzo 2013 ALLE ORE 12:51