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    S.MARIA C.V. – Simone, Barbato e De Lucia non mollano: assessore o presidente del consiglio. E Troianiello, Rinaldi e Munno devono mordere il freno


    Nessun accordo nella riunione di venerdì sera e, dunque, quello che sembrava già scontato, cioè la rinomina dei tre revocati dal Tar, diventa un passaggio un po più complicato per il sindaco Di Muro. SANTA MARIA CAPUA VETERE – Sembrava cosa fatta la rinomina dei tre assessori revocati dalla sentenza del Tar sulle quote rosa. […]

    Nella foto da sinistra: Munno, Rinaldi e Troianiello

    Nessun accordo nella riunione di venerdì sera e, dunque, quello che sembrava già scontato, cioè la rinomina dei tre revocati dal Tar, diventa un passaggio un po più complicato per il sindaco Di Muro.

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Sembrava cosa fatta la rinomina dei tre assessori revocati dalla sentenza del Tar sulle quote rosa.

    D’altronde, Carmine Munno, Giuseppe Rinaldi e Carlo Troianiello non hanno mai smesso di frequentare, non si sa a che titolo, dato che oggi sono dei privati cittadini, le stanze dei bottoni del comune di Santa Maria Capua Vetere.

    Anche noi di Casertace avevamo scritto ed eravamo convinti che la nomina fosse prossima. E invece, i decreti del sindaco non sono ancora arrivati.

    Questo è accaduto per effetto della fumata nera, anzi nerissima che si è levata dal luogo in cui, nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, si è svolta l’ennesima riunione di maggioranza. I tre consiglieri del gruppo “I Sammaritani”, che, ormai fanno gruppo a parte, e cioè De lucia, Barbato e Omero Simone, hanno detto forte e chiaro che intendono avere un assessore. Lo dicono da mesi e mesi e lo hanno ribadito.

    Siccome, la scelta per l’assessora al femminile, al di la della spassosa idea dei curricula, sarà un affare tra il sindaco Di Muro e Giuseppe Stellato, l’altro De Lucia, che è l’uomo designato dal trio di cui sopra, chiede spazio, o a uno dei tre ultimi nominati, cioè Munno, Rinaldi o Troianiello o a Donato Di Rienzo.

    Da qui non si scappa. In caso contrario, Simone, De Lucia e Barbato chiedono la presidenza del consiglio comunale, con un ragionamento che non è, tutto sommato peregrino: se Mattucci, con tre consiglieri ha la presidenza del consiglio e un assessore, per quale motivo noi, che pure siamo in tre, non dobbiamo avere niente?

    L’approssimarsi di Roma-Napoli ha accorciato ancor di più i tempi della riunione di venerdì. Ma al momento la situazione sembra bloccata. Anche se l’addio di Gaetano Rauso ha rafforzato il sindaco Di Muro, un eventuale appoggio esterno di Barbato & Co, che poi si tradurrebbe in frequenti assenze dalle sedute del consiglio, metterebbe in crisi i numeri della maggioranza, con la necessità di fare uscire allo scoperto qualche cavallo di Troia che Di Muro ha come finto oppositore.

    Staremo a vedere.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 21 ottobre 2013 ALLE ORE 15:13