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    S.MARIA C.V – Le promesse vane sul IACP, “il più grande fallimento di DI Muro”: parola di Mastroianni


    Per il coordinatore cittadino del Pdl l’unico intervento che verrà fatto è quello del campo sportivo frutto dei 500 mila euro fatti avere dall’amministrazione Giudicianni S. MARIA C. V - L’opposizione ritorna all’attacco. A rimarcare la sua posizione totalmente avversa alla gestione amministrativa targata Di Muro è il solito Salvatore Mastroianni. Il consigliere comunale Pdl evidenzia lo […]

    Nella foto il rione IACP di Santa Maria C.V.

    Per il coordinatore cittadino del Pdl l’unico intervento che verrà fatto è quello del campo sportivo frutto dei 500 mila euro fatti avere dall’amministrazione Giudicianni

    S. MARIA C. V - L’opposizione ritorna all’attacco. A rimarcare la sua posizione totalmente avversa alla gestione amministrativa targata Di Muro è il solito Salvatore Mastroianni.

    Il consigliere comunale Pdl evidenzia lo stato di degrado delle località periferiche e in particolar modo si concentra sul rione I.A.C.P: “La zona è spesso priva di illuminazione e in assai precarie condizioni di vivibilità quotidiana c’è un’Amministrazione Comunale sempre più assorta ed impegnata, si fa per dire, in effimere riunioni tese all’allargamento e al rimpasto di Giunta o all’assegnazione di nuove poltrone”

    Mastroianni dà notizia anche di un finanziamento di 500 mila euro che il Governo ha stanziato per l’Iacp: “Quei soldi sono per il campo sportivo di quel quartiere, ma, tale finanziamento, è bene precisarlo, fu richiesto grazie all’impegno della passata Amministrazione Comunale nell’autunno del 2010 e che pertanto l’attuale Giunta Di Muro è semplicemente fortunata, in quanto a distanza di due anni e mezzo dall’istanza iniziale, si ritrova ad essere gestore di tali risorse paradossalmente da loro nemmeno richieste.”

    “Forse – conclude il coordinatore cittadino del Pdl –  qualcuno pensava di far rivivere a S.Maria C.V. una sorta di Amarcord o che si potesse facilmente riproporre un modo di fare politica molto diffuso tra gli anni ’80 e ’90, caratterizzato da effimere promesse elettorali e da futili incontri politici che tra l’altro, nei fatti, è poi naufragato nel dissesto finanziario del nostro Comune e nella Tangentopoli sammaritana tra il 1993 e 1994.”

    PUBBLICATO IL: 27 maggio 2013 ALLE ORE 12:44