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    S. MARIA C.V. / Il fratello d'Italia Mattucci fa marameo a Stellato. Il suo futuro? Luminoso: consigliere comunale


      Meno di due mesi fa era stato quasi messo alla porta della riunione di maggioranza durante la quale Leone gli aveva detto in faccia: “Siamo un’amministrazione di centrosinistra”. Ora è il tempo della rivincita, ma l’ancor giovane professionista della politica, avrà sempre più difficoltà ad incontrare interlocutori.   SANTA MARIA CAPUA VETERE – Quando Dario […]

    Nella foto, Stellato, Di Muro e Mattucci

     

    Meno di due mesi fa era stato quasi messo alla porta della riunione di maggioranza durante la quale Leone gli aveva detto in faccia: “Siamo un’amministrazione di centrosinistra”. Ora è il tempo della rivincita, ma l’ancor giovane professionista della politica, avrà sempre più difficoltà ad incontrare interlocutori.

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE – Quando Dario Mattucci incassò la chiara affermazione a lui rivolta da Nicola Leone in una delle ultime riunioni di maggioranza, sul fatto che l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere aveva acquisito un marchio politico di centro sinistra, lui fece spallucce. Si guardò bene dal dimettersi dalla carica di presidente del Consiglio comunale, perchè per un politico di professione come lui, lasciare una poltrona del genere, significa affrontare una difficoltà, non di carattere politico, ma direttamente relativa al proprio budget.

    Dario Mattucci a dispetto della sua età ancor giovane, è ormai un politico di lungo corso, dato che fa solo quello. Dunque, della serie: da qua mi entra e da qua mi esce.

    Erano i tempi, quelli, in cui il centrosinistra di Santa Maria Capua Vetere nutriva la quasi certezza dell’elezione della signora Camilla Sgambato a deputato della Repubblica italiana. Una condizione, che unita alla vittoria che, ineluttabilmente, veniva attribuita al centrosinistra e a Bersani, portava ormai Stellato, Leone e compagnia a considerare Mattucci poco più che un orpello. E quando il presidente del Consiglio comunale si è mosso insieme a quelli del gruppo i Sammaritani per ottenere qualche candidatura all’interno della lista Fratelli d’Italia, Stellato e i suoi hanno pensato che di lì a qualche mese la loro posizione di forza avrebbe potuto consentirgli di presentare il conto a Mattucci, dandogli il ben servito.

    Poi è andata come è andata. E Daio Mattucci l’altro giorno, insieme a De Lucia e a quelli del gruppo civico de “i Sammaritani” è corso a Salerno per partecipare alla manifestazione organizzata dal neo rieletto Edmondo Cirielli. In poche parole, Mattucci ha ribadito la piena adesione a un partito di centro destra, sapendo che essendo uscito con le ossa rotte dalle elezioni politiche, Stellato non può regolare alcun conto. Ma tutto sommato, anche Mattucci non è che abbia un futuro luminoso, deve augurarsi che l’amministrazione Di Muro, seppur “sciancata”, seppur preda di mille convulsioni interne, continui ad andare avanti, dato che se dovesse cadere, Fratelli o sorelle d’Italia, con lui il Pdl non farebbe mai un accordo e, in considerazione della crisi profonda in cui versa l’Udc, sarebbe anche impossibile riproporre lo schema di una sua candidatura a sindaco con l’appoggio del partito di Zinzi.

    E allora a che serve questo posizionamento in Fratelli d’Italia? Per vivacchiare oggi e per costruire una lista domani che garantisca a Mattucci il proseguimento della sua autorevolissima e luminosissima esperienza di consigliere comunale.

    Nessuna nuova sotto il cielo. Se non siamo al vitalizio, poco ci manca.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 6 marzo 2013 ALLE ORE 13:05