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    S. MARIA C.V. – Grattapulci, Tarsu, punto nascita, Mastroianni. “Ecco le tre “perle” della gestione Di Muro”


    COMUNICATO STAMPA – Per il coordinatore cittadino del Pdl l’esecutivo rischia il collasso politico e finanziario SANTA MARIA CAPUA VETERE - Per amore della verità è bene far luce sulle ultime tre “perle” inanellate a danno della città dall’Amministrazione comunale di sinistra Martucci-Di Muro-Stellato, che risulta essere sempre più isolata politicamente rispetto alle istituzioni sovracomunali, […]

    Nella foto, Salvatore Mastroianni

    COMUNICATO STAMPA – Per il coordinatore cittadino del Pdl l’esecutivo rischia il collasso politico e finanziario

    SANTA MARIA CAPUA VETERE - Per amore della verità è bene far luce sulle ultime tre “perle” inanellate a danno della città dall’Amministrazione comunale di sinistra Martucci-Di Muro-Stellato, che risulta essere sempre più isolata politicamente rispetto alle istituzioni sovracomunali, a causa della loro totale assenza di peso politico, e tutto ciò sta facendo scivolare la nostra città sempre più verso il baratro.

    Per quanto riguarda la ormai notissima vicenda dell’affitto per 9 anni, di capannoni industriali di proprietà di un privato, da destinare a sede dei Giudici di Pace, per la modica cifra (si fa per dire) di circa 1 milione di euro annui, ovviamente di denaro pubblico, è da evidenziare che da quanto affermato nell’ultimo consiglio comunale già dal 1° febbraio scorso sarebbero iniziati a decorrere i termini di tali pagamenti; pertanto, il nostro Comune deve corrispondere al proprietario di quei capannoni già diverse centinaia di migliaia di euro per le mensilità già trascorse, che a tutt’oggi sembrano non corrisposte.

    Il PDL sostiene da un anno e mezzo, cioè da quando fu sottoscritto dall’Amministrazione comunale di sinistra quel contratto di affitto, che tale situazione già nuoce e finirà per minare pesantemente, soprattutto per il futuro, le precarie casse comunali: il tutto a danno delle tasche dei sammaritani; tutto questo inoltre si sta verificando senza peraltro nemmeno conoscere la quota con la quale il Ministero competente parteciperà a tali spese, soprattutto in considerazione del momento particolarmente delicato di contenimento della spesa pubblica.

    Invece la vicenda relativa ai pagamenti destinati alla ditta che effettua la raccolta dei rifiuti in città mette nuovamente in luce la ormai naturale e cronica mancanza di liquidità della disponibilità della ragioneria del Comune. Questo dato rappresenta un ulteriore campanello d’allarme circa lo stato delle casse comunali, viste anche le numerosissime e ormai molteplici lamentele che provengono quotidianamente dai tanti fornitori che dal nostro Comune avanzano continuamente pagamenti. Inoltre, altro aspetto particolarmente curioso è che gli importi relativi alla raccolta dei rifiuti dovrebbero essere naturalmente coperti dai tantissimi soldi che il Comune incassa dal pagamento della TARSU da parte dei cittadini.

    Per quanto, infine, riguarda la perdita dell’ultimo punto nascita cittadino presso la Clinica della Salute, e l’intento del Sindaco Di Muro o del consigliere del PSI Leone di scrivere sterili lettere al Presidente Caldoro, tentando in maniera strumentale di scaricare tali responsabilità sulla Regione Campania, bisognerebbe invece ricordare a costoro che la nostra città aveva già perso il punto nascita presso il locale Ospedale Melorio, in piena era Bassolino, quando Giuseppe Stellato era, forse ancora più di oggi, classe dirigente del PD e dell’allora governo campano di sinistra.

    Infatti, oggi ci si trova semplicemente e conseguentemente a dover fare i conti con un sistema sanitario dell’intera Regione Campania completamente devastato dai 10 anni dell’era Bassolino, pertanto, oggi questi signori amministratori del centro-sinistra non possono certamente far finta di cascare dalle nuvole attraverso pleonastiche richieste di chiarimenti o di maggiori delucidazioni, visto che a quell’epoca sono stati ‘corresponsabili politici’ di ciò che accadeva a livello regionale.

    Inoltre tale punto nascita sarebbe stato chiuso semplicemente dalla proprietà della Clinica e non certo per volontà della Regione Campania, in considerazione degli alti costi relativi al reparto di ostetricia che la struttura deve considerare evidentemente troppo alti. Pertanto proprio non si comprende cosa c’entri il Presidente Caldoro in tutta questa vicenda.

    Questi tre aspetti rappresentano semplicemente l’ulteriore prova dell’assoluto fallimento politico conseguito nei primi 2 anni di amministrazione comunale di sinistra Martucci-Di Muro-Stellato.

    Salvatore Mastroianni

    PUBBLICATO IL: 18 giugno 2013 ALLE ORE 19:44