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    S.MARIA C.V. Giovanni Campochiaro ha un pensiero fisso: fare il Sindaco. Ma ecco perchè oggi è ancor più difficile di sempre


    L'ex numero due di Enzo Iodice si sta muovendo in questi termini, ma contro di lui giocano la flebile opposizione che sta conducendo all'attuale governo cittadino e le divergenze che si registrano all'interno della stessa area, che fa capo a Paolo Romano.

    Nelle foto, da sinistra, Giovanni Campochiaro, Salvatore Mastroianni, Rino Capitelli

    Nelle foto, da sinistra, Giovanni Campochiaro, Salvatore Mastroianni, Rino Capitelli

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE - Giovanni Campochiaro, se si eccettua qualche comunicato stampa, in cui, pur attaccando l’amministrazione, non affronta mai questioni veramente focali, temendo che i rilievi posti possano ritorcersi contro di lui, non ha affatto abbandonato l’idea, che per lui è un vero e proprio sogno, di correre per la carica di Sindaco di Santa Maria Capua Vetere. E così, a due anni di distanza dalle prossime elezioni, comincia già a scaldare i motori. Darà una mano a Paolo Romano alle prossime elezioni europee e poi cercherà le convergenze nel centro destra per candidarsi.

    Inutile dire che l’operazione è tutt’altro che semplice. Campochiaro già aveva tentato di candidarsi a Sindaco, al tempo con il centro sinistra, ma alla fine dovette rinunciare avallando la candidatura di Giancarlo Giudicianni.

    Da quel tempo sono trascorsi diversi anni e la posizione dell’ex numero due dell’amministrazione comunale di Enzo Iodice non si è certo rafforzata. Non la rafforza nè la circospezione con cui evita di incrociare certi argomenti, nè figure non certo edificanti, come quella fatta qualche mese fa, allorquando il Sindaco Di Muro, rispondendo ad un suo attacco, gli rinfacciò di essere andato pochi giorni prima nella sua stanza per una raccomandazione.

    Insomma, difficile pensare che l’idea di Campochiaro possa avere successo, anche perchè, rimanendo nell’area politica di Paolo Romano, è Salvatore Mastroianni quello più attivo e anche molto meno condizionato nell’affrontare argomenti scottanti e nell’attaccare a fondo l’amministrazione di Muro – Stellato – Mattucci.

    Delle velleità di Rino Capitelli abbiamo già parlato a fondo. Al momento le ipotesi in campo sono queste, ma la sensazione è che, stando così le cose, solo una rottura, non improbabile in prospettiva, del quadro delle alleanze che tengono in piedi la variopinta amministrazione comunale, possa rimettere in gioco il centro destra in alleanza con una Udc, a sua volta, sempre più in difficoltà.

    Staremo a vedere.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 16 marzo 2014 ALLE ORE 17:01