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    S.MARIA C.V/ Carmine Munno e Troianiello stanno per cedere: entreranno in giunta. Ve lo ricordate il caso Chirico?


        Il sindaco DI Muro e Stellato legano l’allargamento dell’esecutivo a un ingresso dei consiglieri comunali che consentirebbe, poi, a due fedelissimi quali Buscetto e Alabiso di entrare in consiglio. Mattucci tiene in rampa di lancio Rinaldi, ma continua a giocare su due tavoli. Martino Valiante vorrebbe, ma Paolo De Riso non è convinto […]

    Nella foto Troianiello, Munno e Rinaldi

     

     

    Il sindaco DI Muro e Stellato legano l’allargamento dell’esecutivo a un ingresso dei consiglieri comunali che consentirebbe, poi, a due fedelissimi quali Buscetto e Alabiso di entrare in consiglio. Mattucci tiene in rampa di lancio Rinaldi, ma continua a giocare su due tavoli. Martino Valiante vorrebbe, ma Paolo De Riso non è convinto a lasciare Grimaldi e il Nuovo Psi.

     

    S.MARIA C.V – Se questa storia si tradurrà o meno in una fregatura lo scopriremo vivendo entro pochi mesi, massimo un anno. Fatto sta che il lavoro ai fianchi del sindaco Di Muro e di Giuseppe Stellato sta sgretolando le riserve e i timori di Carmine Munno, consigliere comunale del gruppo I Sammaritani, e di Carlo Troianiello, consigliere comunale del Partito Democratico. Ai due è stato proposto già un mese fa di entrare in giunta. Anzi l’unica condizione perché fosse varato un’allargamento dell’esecutivo era rappresentata proprio dal vincolo che veniva posto ai consiglieri comunali: nessun assessore esterno, solo interni.

    Chi conosce la storia di S.Maria C.V. sa che in passato finanche Marialuisa Chirico che aveva ottenuto 650 preferenze personali, e Marciano Schettino che pure di voti ne aveva presi parecchi, sono entrati in giunta da consiglieri e in men che non si dica si sono trovati, come si dice “con una mano davanti e un’altra di dietro”. Dunque, Munno  e Troianiello consegneranno il loro futuro immediato nelle mani di Biagio Di Muro e di Stellato che potranno fare di loro ciò che vogliono.

    Il nodo dell’assessore al gruppo I Sammaritani dovrebbe essere chiuso domani sera venerdì nel corso di una cena tra il sindaco e tutti i consiglieri. Per pressare Munno, il primo cittadino sta agitando lo spauracchio di un’altra nomina.  Della serie: se tu non  vuoi entrare in giunta io faccio entrare Lello Cappabianca, con la stessa conseguenza dell’ingresso in consiglio comunale del primo dei non eletti, il ben noto Alabiso, che dopo i fasti degli affidamenti diretti, attraverso cui in questi due anni ha incassato fior di quattrini entrerebbe direttamente nella stanza dei bottoni.

    Per quanto riguarda il Pd in consiglio farebbe il suo ingresso Buscetto al posto di Troianiello, Buscetto è un fedelissimo di Stellato come Alabiso lo è di Di Muro. E questo fa capire anche perché i due padroni del vapore stiano spingendo sulla soluzione degli assessori interni, dato che questo gli garantisce un controllo ancora più marcato del consiglio comunale dove un paio di rompiscatole come Munno e Troianiello sarebbero sostituiti da fedeli soldatini quali sono Alabiso e Buscetto.

    Il terzo assessore nominato sarebbe Giuseppe Rinaldi, in quota Dario Mattucci, il quale mentre tratta questo con una maggioranza sostanzialmente di centro sinistra, in modo da consentire il sospiratissimo ingresso in consiglio comunale del primo dei non eletti della sua lista Rosario Lebbioli, fa la spola tra S.Maria C.V e Napoli dove prova a convicnere il neo senatore Marcello Taglialatela, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, a dargli un posto di rilievo e in prospettiva a candidarlo a sindaco proprio a Santa Maria, magari facendo pressioni sul Pdl, da lui tradito e che ha lasciato proprio per candidarsi con Di Muro e per apparentarsi con Stellato e con il Pd, perché lo accetti.

    Sul tavolo, Mattucci mette carte che, probabilmente, non ha. Dato che a Taglialatela dice che lui sarebbe in grado di far cadere l’amministrazione comunale. Insomma, una posizione bifronte e sicuramente improntata a una disinvoltura trasformista che in passato non apparteneva al corredo politico di Dario Mattucci.

    Ultimo passaggio sulla vicenda di Martino Valiante. Il sindaco Di Muro ha proposto anche a lui l’ingresso in giunta, collegandolo a un ritorno nel partito socialista di centro sinistra. Naturalmente il primo dei non eletti Paolo De Riso dovrebbe mettersi anche lui in scia. Ma De Riso ha conservato rapporti piuttosto stretti con Massimo Grimaldi e il Npsi. Dunque avrebbe una certa difficoltà in questo momento a passare  dall’altra parte.

    La staffa la mettiamo con Alfonso Salzillo che di recente ha trasformato la sua concessionaria di automobili nel deposito dei camion di rifiuti, naturalmente con i buoni uffici dell’amministrazione comunale, che gli garantisce soldi certi, non esposti sicuramente a rischi di impresa.  Il sindaco Di Muro vorrebbe che Salzillo passasse ufficialmente in maggioranza, ma lui che è un prudente, ha detto che per il momento questa mossa è inutile, dato che comunque il suo voto è già a disposizione del sindaco e della maggioranza che lo sostiene.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 25 aprile 2013 ALLE ORE 16:33