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    LE FOTO. S.FELICE A CANCELLO. De Lucia va avanti con la variante al Puc: “Gli alleati? Non lo devono essere tutti. Alcuni chiedono troppo”


    L’intenzione dell’amministrazione è quella di sbloccare i 2/3 delle zone rosse del comune di San Felice prevedendo quindi una nuova edificabilità di 1000 vani

    Pasquale De Lucia

     

    S.FELICE A CANCELLO – L’altro ieri, nell’aula consiliare del comune, sono state convocate le organizzazioni sociali, culturali, economiche, sindacali, sportive, ambientaliste ed imprenditoriali per la consultazione della variante del PUC che squadra di De Lucia si accinge ad intraprendere.

    Il sindaco ha desiderato precisare come fu la sua amministrazione, nel 2005, a dotare per la prima volta di una piano regolatore il comune di San Felice a Cancello. Ora, invece, bisogna passare alla seconda fase, occorre, in pratica, diventare tenendo ben presente il raggiungimento dell’obiettivo che prevede lo svincolo delle zone rosse, problematica già affrontata da Pasquale De Lucia quale presidente commissione agricoltura, come ha tenuto a precisare il primo cittadino parlando di sé, però, in terza persona, sostenendo come già in quell’epoca era riuscito a far svincolare delle zone rosse, rammaricandosi però per l’immobilismo amministrativo del suo successore: “Pensavo che almeno questo, – ha commentato De Lucia, -fosse stato fatto, dal 31/12/2010, quando mi dimisi da sindaco, invece, niente … ma intanto a distanza di tre anni quel lavoro da consigliere regionale diventerà realtà”.

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    L’intenzione dell’amministrazione è quella di sbloccare i 2/3 delle zone rosse del comune di San Felice prevedendo quindi una nuova edificabilità di 1000 vani: “Donare la possibilità, a chi può, di fare la casa ai propri figli … no alle speculazioni, – ha chiarito il sindaco, – no ai grandi  investitori che non hanno interesse a tutelare il nostro territorio”.

    Passando quindi al lungo elenco dei vari gruppi presenti sul territorio, molte delle quali assenti, non solo, De Lucia rileva come tanti consiglieri di opposizione siano rappresentati di associazioni però sono assenti: “Evidentemente, – ha spiegato il primo cittadino, – il problema è politico”.

    Alcune associazioni intervenute, comunque, hanno chiesto più rispetto delle tematiche ambientali, più zone verdi e più strutture per la disabilità.

    L’architetto Antonio Crocco che si sta occupando del progetto della variante al PUC ha tenuto a precisare di come è impossibile che vi siano delle speculazioni in quanto gli indici sono bassissimi, e di come un comune dotandosi non solo del PUC, ma pure della variante, vuol avere la volontà politica di non tenere nulla di nascosto ma tutto alla luce del sole consultabile sulle carte.

    Una stoccata ultima il sindaco De Lucia stavolta la rivolge agli alleati: “Io sono il sindaco di tutta San Felice a Cancello, tranne di qualcuno… non debbono per forza essere tutti alleati, soprattutto quando il peso di questa alleanza diventa insostenibile, qua gli alleati chiedono chiedono chiedono io ho deciso di non dare non dare non dare, ma dare alla gente, hai voglia di fare opposizione, qua le chiacchiere vanno via. Oggi si vuole essere amici di questa amministrazione per risolvere i problemi personali? Io risolvo i problemi delle comunità, non i problemi dei politici o di chi pensa di fare la politica, ma non sa farla”.

    Alfredo Ferrara

    DE LUCIA VARIANTE PUC

     

     

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    PUBBLICATO IL: 25 marzo 2014 ALLE ORE 12:02