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    S.FELICE A CANCELLO (Titolo Guarino). L’anatema di “Ferdillone” a don Mimì: risponderai della tua assenza alla conferenza dei servizi davanti agli uomini e davanti a Dio


    In basso l'articolo del nostro validissimo collaboratore, Alfredo Ferrara, che ci siamo permessi, da goliardi quali siamo, di condire con un nostro tipico titolo satirico

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    S.FELICE A CANCELLO - La conferenza dei servizi tenuta a  San Felice a Cancello è servita a fare il punto della situazione riguardo al collettore. Il sindaco Pasquale De Lucia deve, però costatare l’assenza di svariati enti: all’appello mancano Arpia, Borchia, Santa Maria a Vico, Cervino e inizialmente Maddaloni (poi si scoprirà che tra la folla di spettatori c’era  l’assessore e architetto D’Alessandro). Assenti tutti i referenti provinciali dal presidente ai vari assessori competenti in materia.

    Queste defezioni hanno inevitabilmente infastidito il sindaco: “È un territorio che non interessa … il cui presidente – ha dichiarato De Lucia riferendosi alla Provincia, –  in questa zona ha avuto decine di migliaia di consensi. Rilevo mancanza di rispetto nei confronti di queste comunità, non abbiamo chiesto presenze dirette si poteva anche delegare.  L’assenza della provincia è grave, ma credo che i cittadini ne terranno conto. Per fortuna non siamo in campagna elettorale. Noi non molleremo, - ha concluso l’ex consigliere regionale. - Chi ci sarà bene, chi non ci sarà affronterà le conseguenze prima davanti agli uomini e poi davanti a Dio”.

    La parola poi è passata all’ingegnere Paolo Viparelli, che ha presentato il progetto del collettore, il quale, potenzialmente, potrebbe pure risolvere le problematiche di allagamento in via Cancello, ma il piano, spiega Viparelli,  ha comunque bisogno di un “imprimatur” dall’ “Autorità di Bacino” che è l’ente competente.

    Successivamente è iniziata una fase un bel po’ confusa della conferenza dei servizi. E’ intervenuto l’architetto Collaro di Acerra che ha attribuito al collettore “Caudino” l’esondazione in località “Pantano” nel comune di Acerra, vicenda che invece Viparelli attribuisce non al caudino ma ad un altro collettore. “Nel comune di Acerra - ha detto, poi Collaro, – non stiamo capendo niente, nel nostro territorio c’è chi viene con il commissariamento fa e disfà e a noi restano i problemi”.

    Ovviamente è complicato capire “il percorso” di tali collettori senza un adeguato supporto visivo  ma solo a parole, come infatti si è richiesto di poter avere alla prossima conferenza con delle immagini che possano favorire la comprensione.

    Registriamo anche l’intervento dell’assessore D’Alessandro di Maddaloni che ha costatato come il progetto del collettore non risolve i problemi degli allagamenti. Anche in questo caso quello a cui ha fatto riferimento il maddalonese secondo Viparelli è un altro collettore.

    Ciò che appare chiaro è il disinteresse della provincia di Caserta, già alla seconda assenza su due incontri e di molti comuni che dovrebbero essere interessati.  A onor di cronaca era presente, oltre San Felice, Arienzo, Maddaloni, Acerra e il comitato civico “abc”.

    Alfredo Ferrara

    PUBBLICATO IL: 21 marzo 2014 ALLE ORE 16:49