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    REGIONE CAMPANIA. Spese per i “portaborsa”: consigliere chiamati a rendicontare 2 MILIONI di . Guarda un po’, 24h dopo la notizia del fratello del giudice assunto


    Nei mesi scorsi i militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, coordinati dal colonnello Nicola Altiero, avevano gia' ascoltato tutti i consiglieri regionali per chiedere delucidazioni sull' impiego di denaro pubblico

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    CASERTA - Non avevamo dubbi che oggi ci fosse propinata un’agenzia di stampa telecomandata che dimostrerebbe l’aspetto arcigno, irriducibile, inflessibile, del giudice della Corte dei Conti sulle spese dei consiglieri regionali. Puntualmente, manco a dirlo in coincidenza con la pubblicazione della notizia dell’assunzione, a svariate migliaia di euro al mese, del fratello di uno di questi magistrati della Corte dei Conti, il comunicato di agenzia è venuto fuori  e ci parla di un provvedimento teso a far rendicontare ai consiglieri l’uso dei soldi del fondo per l’assistenza alle attività istituzionali.

    No problem. La Corte dei Conti faccia il suo corso con l’obbiettivo di applicare la legge, ma la presenza contemporanea degli organici della Regione, per di più in una posizione strategica dal punto di vista amministrativo del fratello del giudice Capalbo resta, a dir poco, ma proprio a dir poco, inopportuna. Uno dei due Capalbo è di troppo. O uno si dimette dalla carica di dirigente della Regione, oppure il fratello lascia questa inchiesta, perché onestamente questo è proprio troppo.

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL TAKE DI AGENZIA

    NAPOLI - La Guardia di Finanza sta notificando ai 60 consiglieri regionali della Campania altrettanti inviti a dedurre emessi dalla Procura della Corte dei Conti nell’inchiesta contabile sulla gestione del fondo per l’assistenza alle attivita’ istituzionali. E’ una somma che per il 2011/2012 oscilla tra un milione e mezzo e due milioni, per la quale non sono stati presentati rendiconti. Gli inviti sono stati emessi dal procuratore contabile Tommaso Cottone e dai sostituti Grasso e Capalbo.

    Nei mesi scorsi i militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, coordinati dal colonnello Nicola Altiero, avevano gia’ ascoltato tutti i consiglieri regionali per chiedere delucidazioni sull’ impiego di denaro pubblico.

    I consiglieri avevano sostenuto che a loro giudizio la legge non impone la rendicontazione dei fondi; la Procura contabile, tuttavia, ha ritenuto che quest’obbligo sussiste e ha emesso gli inviti a dedurre.

    I consiglieri hanno ricevuto in media tra i 50 e i 60.000 euro a testa nel biennio preso in considerazione; hanno ora 30 giorni di tempo per chiedere di essere nuovamente ascoltati o presentare memorie difensive: in caso contrario rischierebbero il sequestro conservativo.

    PUBBLICATO IL: 7 marzo 2014 ALLE ORE 14:52