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    PRIMARIE&MACCHIETTE / Il presidente del seggio di S. Arpino: ‘Sono stato aggredito’. Ma troppe cose non quadrano nel suo racconto


    Pubblichiamo integralmente in calce al nostro breve commento la lettera-comunicato della locale sezione del Pd, vicine alle posizioni del prossimo senatore Nicola Caputo. Sant’Arpino – Era anche prevedibile che la sezione locale del Pd, monopolizzata da uomini di Caputo, confezionasse un comunicato con una versione dei fatti che giustificasse il comportamento del presidente di seggio […]

    L’entrata del pronto soccorso dell’ospedale Moscati, dove, ieri sera, si è recato Sergio Pace

    Pubblichiamo integralmente in calce al nostro breve commento la lettera-comunicato della locale sezione del Pd, vicine alle posizioni del prossimo senatore Nicola Caputo.

    Sant’Arpino – Era anche prevedibile che la sezione locale del Pd, monopolizzata da uomini di Caputo, confezionasse un comunicato con una versione dei fatti che giustificasse il comportamento del presidente di seggio Sergio Pace, il quale, dopo ripetuti battibecchi con i rappresentanti di altri candidati, diversi da Caputo, ha abbandonato il seggio. Da quel momento -e questo lo abbiamo verificato direttamente noi- è trascorsa un’ora e un quarto, da momento in cui Pace è arrivato all’ospedale Moscati dovo si è fatto refertare.

    Dall’ospedale è uscito solo alle 23.30, dato che il suo era un codice bianco. Questo buco temporale, dalle 21 22 e 15, secondo la versione del Pd di S. Arpino si sarebbe determinato perché Pace, spaventato da quelle che lui definisce minacce, si sarebbe recato verso la caserma dei Carabinieri. Durante il tragitto sarebbe stato abbordato da due persone che l’avrebbero picchiato sottraendogli il tabulato elettorale contenente i nomi di chi aveva votato. Questo accadeva mentre l’urna elettorale è rimasta incustodita fino a quando, il delegato regionale per le Primarie non ha spedito un suo delegato per prelevarlo e portarla a Via Maielli a Caserta, nella Direzione provinciale del Pd.

    Prima domanda: cosa è successo subito dopo la presunta aggressione. Se Pace è stato refertato con un codice bianco, dunque non era certo in fin di vita, a maggior ragione avrebbe dovuto continuare il brevissimo tragitto che lo separava dalla caserma dei carabinieri di S. Arpino. Perché non l’ha fatto, perché ha deciso di cambiare percorso e di andare al Moscati. Magari era sotto choc, aveva qualche dolore. Ma i carabinieri erano lì ad un passo e lo avrebbero scortato con maggiore velocità E invece non l’ha fatto è andato al Moscati. Per cui chi scrive dopo questa lettera del Pd di S. Arpino che pubblichiamo integralmente, perché qui si pubblica tutto, nutre ancora il dubbio rispetto a quelli che nutriva stamattina.

    g.g.

    La lettera – comunicato della sezione Pd di Sant’Arpino
    In seguito all’increscioso episodio di aggressione e peataggio avvenuto nella serata del 29 dicembre nei confronti del Sig. Sergio Pace (Presidente di Seggio per le Primarie dei Parlamentari e membro del direttivo del PD santarpinese), il Partito Democratico di Sant’Arpino esprime tutta la sua solidarietà e vicinanza alla sua persona. Ma soprattutto ciò che vogliamo denunciare, è la strumentalizzazione politica dell’episodio e il vile sciacallaggio mediatico che si sta verificando, con la divulgazione di false informazioni sullo svolgimento delle votazioni e sull’episodio che vede protagonista lo stesso Pace.
    Già dal mattino, il Presidente del Seggio, è stato vittima di continue insinuazioni e  provocazioni sulla regolarità dello svolgimento del voto. Tali atteggiamenti si sono protratti per tutta la durata delle votazioni con toni poco civili. Alche, alla chiusura delle votazioni e mentre ci si accingeva nell’operazione di scrutinio, con l’urna ancora  sigillata (da precisare che l’urna non è stata mai aperta e che non c’è stato il conteggio finale dei votanti riscontrato dal tabulato, a differenza di quanto affermato da alcune testate giornalistiche, riportando numeri e dati fasulli sull’affluenza e sul numero dei voti), il Presidente è stato aggredito verbalmente e messo sotto pressione, alludendo al fatto che egli era stato uno degli artefici del broglio elettorale inficiando lo svolgimento corretto del proprio ruolo.

    A seguito di tali affermazioni compromettenti per la dignità della sua persona, si è sentito in dovere di recarsi alla stazione dei Carabinieri di Sant’Arpino per denunciare personalmente tali accuse. Essendo oltretutto responsabile del materiale elettorale, ha ritenuto opportuno portare con se il tabulato delle firme dei votanti delle primarie e il verbale del seggio, per evitare durante la sua assenza, qualche alterazione a sua insaputa. Percorrendo a piedi il tragitto che lo portava alla stazione dei carabinieri, è stato fermato da due persone, minacciato e picchiato, e gli stessi gli hanno sottratto il tabulato delle firme. Il Pace è stato poi trasportato all’ ospedale Moscati di Aversa, dove gli è stato riscontrato come da referto medico, un trauma consuntivo reg. frontale sx e immobilizzazione al polso dx.
    A tutela della regolarità del voto, in tarda serata verso le 01:30, con la presenza del Sig. Paolo Persico del PD Regionale Campania, dopo aver stilato e firmato il verbale con il Segretario del Circolo, gli scrutatori e i rappresentanti di lista, l’urna ancora sigillata è stata prelevata dal Persico e portata nella sede della Segreteria Provinciale del Partito Democratico di Caserta.
    Nello stesso verbale, e dai firmatari,  si evince che l’urna non è stata mai aperta, e che in assenza del tabulato non si sono potuti riscontrare gli effettivi elettori.
    Rinnoviamo ancora una volta tutta la nostra vicinanza a Sergio Pace nella certezza che il suo impegno uscirà rafforzato da questo vile gesto di incivlità.

    Il Partito Democratico di Sant’Arpino

    PUBBLICATO IL: 30 dicembre 2012 ALLE ORE 19:40