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    PRIMARIE DEL PD: In 100 “figli della gallina bianca” parlamentari senza primarie


        Non si può ancora stabilire se nel gruppo dei privilegiati ci sarà o meno un casertano. Tutto confermato sulle incompatibilità e sulla commissione per le deroghe. Stasera, lunedì, l’ultimo visto della direzione nazionale CASERTA - La lunga, lunghissima giornata del Pd nazionale è ancora (sono le 18.10) largamente in corso. Si è conclusa, […]

    Nelle foto, Nicola Caputo, Enzo Cappello, Luigi Munno

     

     

    Non si può ancora stabilire se nel gruppo dei privilegiati ci sarà o meno un casertano. Tutto confermato sulle incompatibilità e sulla commissione per le deroghe. Stasera, lunedì, l’ultimo visto della direzione nazionale

    CASERTA - La lunga, lunghissima giornata del Pd nazionale è ancora (sono le 18.10) largamente in corso. Si è conclusa, infatti, da poco la riunione della segreteria nazionale, che ha licenziato il regolamento delle primarie, che sabato 29 dicembre e domenica 30  dovranno eleggere la maggior parte dei candidati del Pd alle prossime elezioni politiche, la cui data è solo da ufficializzare, dato che le giornate del 17 e del 18 febbraio sono quelle sicuramente individuate dal Governo.

    Quasi tutti i candidati, e non tutti, perchè il regolamento che, nella serata di oggi, lunedì, sarà sottoposto all’approvazione definitiva della direzione nazionale, prevede una riserva del 10% circa di eletti di fatto che non dovranno passare sotto le forche caudine delle primarie, ma che saranno nominati direttamente dal partito. Un 10%, che significa circa 100 candidati. Un 10%, che è tale in valore assoluto, ma che esprime una cifra significativamente superiore nella sostanza, dato che, votandosi con il Porcellum, questi 100 privilegiati otterranno tutti numeri certi, utili a garantire loro la sicura ascesa al Parlamento.

    L’altro 90%, che comprenderà anche i nomi degli sfigati, utilizzati solo per riempire le liste, usciranno, invece, dalle primarie. Tra loro, però, sempre stando a quanto è emerso dalla riunione odierna della segreteria nazionale, ci sarà anche qualche capolista. Nessuna novità rispetto a quello che abbiamo scritto sabato scorso (CLICCA QUI PER LEGGERLO) in merito alle incompatibilità e in merito all’ufficio che dovrà occuparsi di eventuali deroghe alle stesse. Porte chiuse, per il momento per i consiglieri regionali, gli assessori provinciali, i presidenti delle province e i sindaci di comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti.

    Né si registrano novità, sempre per il momento, in merito a quello che sarà il percorso del partito locale, che pure abbiamo illustrato minuziosissimamente sempre nell’articolo di sabato: direzione provinciale a fine settimana, richiesta di deroga per Nicola Caputo, Luigi Munno ed Enzo Cappello e, poi si vedrà.

    Attendiamo altre nuove da Roma.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 17 dicembre 2012 ALLE ORE 18:44