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    Per il momento, ad AVERSA, il partito di Montezemolo è un partito di carbonari


      Dopo la presentazione in pompa magna di sabato scorso, si ha la sensazione che sul territorio le cooptazioni del professore Antimo Cesaro stiano creando una condizione di un movimento ripiegato su se stesso e fondato solo sulle ambiziose attese di candidatura dei singoli cooptati Aversa – L’avvocato Luigi Massa è, sicuramente una persona stimabile. […]

     

    Dopo la presentazione in pompa magna di sabato scorso, si ha la sensazione che sul territorio le cooptazioni del professore Antimo Cesaro stiano creando una condizione di un movimento ripiegato su se stesso e fondato solo sulle ambiziose attese di candidatura dei singoli cooptati

    Aversa – L’avvocato Luigi Massa è, sicuramente una persona stimabile. Ma tra le molte sue doti non possiede quella di una serena visione della principale missione di una persona che si appresta a lanciare un nuovo movimento politico: aprirsi all’esterno, far cogliere gli elementi di novità e di innovazione della proposta del nuovo partito o del nuovo movimento. Rapportarsi al prossimo con un sorriso estroverso sulle labbra, dicendo a tutti: provateci, non ve ne pentirete. Massa è un 38enne che interpreta la politica di un novantenne, anche se lui ama definirsi un outsider, chiuso a riccio raccomanda i suoi di esortare i giornalisti ad attenersi alla lettera dei suoi comunicati. Non tollera interpretazioni.

    Insomma, un vero e proprio anti outsider. Uno che sarebbe stato a suo agio nell’Unione Sovietica di Leonid Breznef, quando i documenti del comitato centrale del Pcus rappresentavano l’articolo di apertura della prima pagina della Pravda.

    Cosa c’entri uno con idee di questo genere con Luca Cordero di Montezemolo e più in generale con un concetto aperto e non ipocrita della Democrazia,  lo possono sapere solo gli studiosi delle umane contraddizioni. Sicuramente lo sa Antimo Cesaro che lo ha investito della rappresentanza del movimento di Italia Futura nella città di Aversa.

    Massa si muove già come se avesse la candidatura al Parlamento in tasca. Non solo, ma ritiene che la sua candidatura sia blindata, dentro ad un meccanismo di lista bloccata, Porcellum integrale o, in alternativa, qualora la legge elettorale dovesse andare in questa direzione, listino bloccato di complemento.

    In effetti, però il modello aversano sembra aver contagiato l’intrapresa di Montezemolo anche in altre parti della provincia. Riunioni carbonare, della serie meno siamo e meglio stiamo. Come se l’investitura ricevuta dal responsabile regionale Cesaro rappresentasse di per sé una garanzia di carriera politica; come se il problema del proselitismo della propagazione delle idee di Montezemolo, delle ragioni di un confronto da cui dovrebbero discendere le ragioni della bontà di questa proposta politica non contassero nulla.

    E così capita che, proprio a partire da Aversa qualche persona, qualche importante imprenditore, con un portato rassicurante di non militanza politica, remota e del passato prossimo abbia dato un’occhiata e si sia significativamente raffreddato, allontanandosi dal movimento

    Abbiamo cercato di parlare con qualcuno di questi imprenditori, i quali però si sono trincerati dietro un cortese, ma fermo no-comment.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 22 novembre 2012 ALLE ORE 20:24