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    PDL, l’ora della verità. Pressing di Giuliano e Romano su Nitto Palma per far manbassa di coordinamenti cittadini insieme a Polverino


      Nonostante gli zero pullman organizzati sabato scorso, in queste ore grande corteggiamento da parte del presidente del Consiglio regionale, nei confronti del coordinatore. Stamattina, con la non utile assenza della Petrenga e di Sarro, riunione napoletana. Da un paio di mosse si capirà da che parte sta veramente il leader regionale del Pdl   […]

    Nelle foto, da sinistra, Nitto Palma, Paolo Romano e Pasquale Giuliano

     

    Nonostante gli zero pullman organizzati sabato scorso, in queste ore grande corteggiamento da parte del presidente del Consiglio regionale, nei confronti del coordinatore. Stamattina, con la non utile assenza della Petrenga e di Sarro, riunione napoletana. Da un paio di mosse si capirà da che parte sta veramente il leader regionale del Pdl

     

    CASERTA – Se il Pdl campano è il partito dei valori della generosità, del sacrificio della testimonianza, di chi alle ultime elezioni politiche si è candidato sapendo già da prima di non poter essere eletto o se, invece, è il partito degli imboscati, di quelli che vista la parata, i pronostici, i sondaggi tutti sfavorevoli, si sono defilati pronti a dire il giorno dopo “Noi l’avevamo detto che con questo Nitto Palma, con questa Petrenga, con questo Sarro, con questo D’Anna non si andava da nessuna parte“. Se il Pdl sarà disegnato come il primo di questi partiti possibili, o come il secondo, lo capiremo stamattina.

    Stamattina, martedì capiremo se il pressing asfissiante, condotto da Pasquale Giuliano e da Paolo Romano nei confronti di Nitto Palma, con Polverino dietro alle quinte a benedire il tutto, ha prodotto il risultato di determinare una premialità a favore dei disvalori, della politica esclusivamente finalizzata al tornaconto e al particulare ai danni di una politica, che, vivaddio qualcuno fa ancora per passione testimoniale.

    Il pressing c’è stato, con le parole, con le azioni, con i colloqui, ma naturalmente non con i fatti tangibili, dato che da Aversa è partito mezzo pullman per la manifestazione di sabato scorso, per di più organizzato da Nicla Virgilio. Una manifestazione a cui, tra le altre cose, a quanto pare, Pasquale Giulinao non ha neppure partecipato e  alla quale Paolo Romano, di suo non ha contribuito con alcun pullman personalmente organizzato.

    Insomma, quello che Romano e Giuliano propongono a Nitto Palma è un patto di potere attraverso l’utilizzazione delle leve che possono essere mosse nella Regione Campania. Avvassallare, addomesticare il coordinatore regionale associandolo ad un patto che poi, traghetti Romano alle Europee, ma soprattutto determini la maggior parte delle nomine dei coordinatori cittadini nella direzione degli stessi Romano, Polverino e Giuliano con qualche casella concessa a Enzo D’Anna.

    Stamattina alla riunione napoletana non ci saranno né la Petrenga, né Sarro, impegnati a Roma in votazioni in aula. Non è rassicurante per loro lasciarsi rappresentare da Enzo D’Anna.

    C’è un pacchetto di coordinamenti cittadini da decidere, con un paio delicatissimi. Dal risultato che ne uscirà fuori, vedremo al di là delle parole e delle dichiarazioni di intenti, espresse da Nitto Palma, in che direzione andrà il Pdl casertano.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 26 marzo 2013 ALLE ORE 9:39