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    PDL, colpo di scena. Romano, l'avversario di Cosentino, investe Polverino: "Deve essere candidato". Bocciatura per Sarro e Petrenga


      Sorprendente presa di posizione del presidente del Consiglio regionale, che sovverte, in pratica, gli equilibri che erano usciti dal congresso provinciale, segnato dall’accordo tra Cosentino e lo stesso Polverino CASERTA - Un’investitura bella e buona e, tutto sommato, anche un po’ sorprendente, dato che i due, soprattutto ultimamente si erano beccati di brutto. Ed invece, […]

    Nelle foto, da sinistra, Paolo Romano, Angelo Polverino, Nicola Cosentino, Carlo Sarro, Giovanna Petrenga

     

    Sorprendente presa di posizione del presidente del Consiglio regionale, che sovverte, in pratica, gli equilibri che erano usciti dal congresso provinciale, segnato dall’accordo tra Cosentino e lo stesso Polverino

    CASERTA - Un’investitura bella e buona e, tutto sommato, anche un po’ sorprendente, dato che i due, soprattutto ultimamente si erano beccati di brutto. Ed invece, oggi è proprio Paolo Romano a proporre la candidatura al Parlamento nei numeri buoni di Angelo Polverino. 

    Il comunicato del Presidente del Consiglio regionale, va letto, però, in due dimensioni. Nel senso che quella più esplicita, legata alla promozione del nome di Polverino non è più importante e, soprattutto, non può essere sottesa politicamente all’altra dimensione, quella che non possiamo definire implicita, ma, semplicemente, meno esplicita.

    Quando Romano dice, che vanno candidate persone radicate sul territorio che possano effettivamente rappresentare un valore aggiunto per il Pdl, soprattutto ora che il Pd ha largamente riempito le sue liste di diversi Ufo calati dal pianeta-Roma, esprime un discorso che è prima di tutto finalizzato a rendere, appunto, esplicito, un imprimatur politico per Polverino, con un retrogusto che inebria le parole del presidente del Consiglio regionale, il quale gode del fatto che lo stesso Polverino, oggi, avendo capito che forse Cosentino non lo può garantire, consegna le sue sorti a colui che è il maggior avversario dello stesso Cosentino.

    Il discorso di Romano assume una dimensione implicita  nel momento in cui si capisce che vuole allontanare l’ipotesi della candidatura di qualche altro. E qui un discorso di normale diplomazia politica pronunciato da un uomo delle istituzioni, si potrebbe anche arrestare, accontentandosi, della declinazione completa della sua dimensione esplicita e della declinazione accennata, ma, tutto sommato comprensibile, della sua dimensione implicita.

    Ma ultimamente, forse anche per l’importante poltrona su cui siede, Romano si è liberato di ogni residuo freno inibitore e questo gli consente di spostarsi dal discorso implicito a quello meno esplicito. Non ci vuole certo la zingara, infatti, per capire con chi ce l’abbia Romano che, una volta dato ad intendere con chiarezza ai vari Cosentino, Landolfi, Coronella e Giuliano, di non avercela direttamente con loro (“Oltre alle inevitabili deroghe per le esperienze politiche più significative...”), isola con accuratezza il target e il suo bersaglio e scrive: “il Partito proporrà deputati e senatori che rientrano nei criteri stabiliti, ma che non hanno alcun contatto con il territorio, andremo incontro ad una severa sconfitta, senza nemmeno l’onore delle armi!“. 

    Non c’è il minimo dubbio: se Romano non ha l’ardire di affermare che Cosentino non si deve candidare, l’ardimento lo ritrova nel momento in cui asserisce, in maniera, appunto, meno esplicita, ma evidente, che sono Carlo Sarro e Giovanna Petrenga a non doversi candidare.

    Ipse dixit.

    Gianluigi Guarino

    QUI SOTTO IL COMUNICATO STAMPA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE PAOLO ROMANO

    “Candidature PdL: bene i criteri individuati dall’Ufficio di presidenza, se accompagnati dal radicamento sul territorio”. Così in un tweet il presidente del Consiglio regionale, Paolo Romano. “Recenti sondaggi- commenta- dimostrano che in Campania la partita è ancora aperta, a maggior ragione se il Pd catapulta dall’alto nomi estranei alla nostra realtà o comunque privi di un proprio bacino elettorale. La maggior parte di consiglieri regionali ed amministratori locali PdL risponde pienamente ai criteri individuati dai vertici del Partito. Inoltre, chi si è ripetutamente misurato con l’elettorato rappresenta per i cittadini un punto di riferimento. Auspico, dunque, che la classe dirigente nazionale del Popolo della Libertà prenda sul serio il desiderio di rinnovamento diffuso negli elettori, inserendo, in posizione utile, candidati nei quali l’elettorato si riconosca realmente, a cominciare dal collega e amico Angelo Polverino, che tanto ha dato al PdL casertano e campano. Se invece- conclude Romano -oltre alle inevitabili deroghe per le esperienze politiche più significative, il Partito proporrà deputati e senatori che rientrano nei criteri stabiliti, ma che non hanno alcun contatto con il territorio, andremo incontro ad una severa sconfitta, senza nemmeno l’onore delle armi”.

    PUBBLICATO IL: 9 gennaio 2013 ALLE ORE 16:54