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    PD, guerra. La Zagaria: “Tirate fuori i cinquanta mila euro o denuncio tutto alla procura della Repubblica”


      Duro comunicato stampa dell’esponente renziana, che ieri, mercoledì, ha cercato di partecipare, ha cercato di partecipare, a suo dire, non riuscendovi, ai lavori della Direzione. “E’ durata cinque minuti, e quando ho chiesto di riaprire il verbale, mi hanno detto di no.”   CASERTA – Era scontato che i lavori, a quanto pare piuttosto […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Raffaella Zagaria e Ludovico Feole

    Duro comunicato stampa dell’esponente renziana, che ieri, mercoledì, ha cercato di partecipare, ha cercato di partecipare, a suo dire, non riuscendovi, ai lavori della Direzione. “E’ durata cinque minuti, e quando ho chiesto di riaprire il verbale, mi hanno detto di no.”

     

    CASERTA – Era scontato che i lavori, a quanto pare piuttosto rapidi, della direzione provinciale del Pd provocassero degli strascichi polemici.

    La prima ad uscire allo scoperto, indossando la cappa e impugnando la spada, è la renziana Raffaella Zagaria, la quale, prima racconta e poi valuta ed esprime il suo pensiero.

    Ero andata in direzione pur non avendo ricevuto la convocazione formale perché ritengo che il confronto sia sempre utile, anche quando è acceso e arcigno. Avevo già detto informalmente, quando i lavori della Direzione non erano ancora cominciati, che avrei chiesto la convocazione dell’Assemblea del Partito entro cinque/dieci giorni.  Subito dopo – racconta ancora la Zagaria – mi sono assentata per qualche minuto. Tornata, mi sono accorta che i lavori della Direzione erano, incredibilmente già terminati, con tanto di voto unanime sulle decisioni relative al tesseramento e alla convocazione dell’Assemblea, fissata per il prossimo 17 Giugno per l’elezione del Segretario. Ho chiesto, a quel punto, alla segretaria della Direzione di riaprire il verbale in modo che io potessi esprimere il mio pensiero e il mio dissenso. Non mi è stato consentito.”

    Ma la parte più importante, più delicata, della presa di posizione di Raffaella Zagaria, all’indomani della Direzione, riguarda la questione dei soldi.

    E’ assurdo che un partito che fa dei principi della legalità la sua bandiera, della difesa del Diritto il suo tessuto connettivo non sappia spiegare dove siano finiti i quaranta, cinquanta mila euro del tesseramento e delle primarie. Se non riceverò spiegazioni esaurienti – conclude la Zagaria – presenterò un esposto alla Procura della Repubblica.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 18 aprile 2013 ALLE ORE 11:24