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    PD, applausi per l’atto di coraggio di Abbate. Ma con Feole e Cusano nella commissione, Caputo ha perso un’occasione per sposare la causa della trasparenza.


    Pare che il consigliere regionale ci abbia pure tentato ad inserire un altro ome, ma abbia dovuto fare i conti con la determinazione del segretario organizzativo uscente. Piero Cappello, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo: tratta da statisti Caputo e la Esposito. Ma si dà il caso che se questi due entrano in Parlamento, suo […]

    Dario Abbate e Giovanni Cusano

    Pare che il consigliere regionale ci abbia pure tentato ad inserire un altro ome, ma abbia dovuto fare i conti con la determinazione del segretario organizzativo uscente. Piero Cappello, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo: tratta da statisti Caputo e la Esposito. Ma si dà il caso che se questi due entrano in Parlamento, suo fratello Enzo va a fare il consigliere regionale.

    Caserta – Il gesto nobile e anche utile fatto da Dario Abbate, che si è dimesso dalla carica di segretario provinciale nonostante il fatto che, quelli che volevano sfiduciarlo, non erano riusciti a raccogliere un numero di firme sufficienti per metterlo sotto in direzione provinciale, è rimasto, purtroppo, isolato. Abbate, facendo questo si è liberato del fardello di un gruppo dirigente, di collaboratori, con cui non riusciva da tempo più a lavorare in maniera seria e trasparente.

    La decisione assunta affranca e riscatta Abbate dalle opacità e dalle battute a vuoto, accusate dall’ex segretario provinciale che ha consentito, a questo punto possiamo anche dire, suo malgrado, che le Primarie di fino novembre e inizio dicembre, fossero macchiate da una serie di episodi che definire brogli non è certo una tracimazione retorica.

    Ora, Abbate, libero dal condizionamento e dalla prigionìa in cui l’aveva limitato la sua carica, può esprimere, in questi pochi giorni di campagna elettorale per le Primarie la sua idea di partito, significativamente diversa da quella concepita e anche interpretata da coloro che hanno costituito con lui il cartello della maggioranza uscita dal congresso provinciale del luglio 2011.

    Ludovico Feole

    Dicevamo, un gesto rimasto isolato, quello di Abbate. Sarebbe stato opportuno, infatti, che anche Caputo avesse fatto altrettanto, evitando che il segretario organizzativo del Pd, Giovanni Cusano, ancor più responsabile, da un punto di vista politico, ma anche tecnico operativo, di quello che è capitato alle Primarie per la elezione del candidato premier, entrasse a far parte, come invece poi alla fine è entrato a far parte, della commissione che dovrà sovraintendere all’organizzazione del terzo turno di Primarie, quello del 29 dicembre.

    E come se Caputo ritenesse che l’unico responsabile di quello che è capitato sia l’ex segretario provinciale e non quello organizzativo. E questo, con tutto il rispetto per il pensiero di Caputo, è, semplicemente, errato. Stesso discorso vale per Ludovico Feole, attualmente vicesegretario provinciale reggente, che certo non può essere considerato estraneo a tante cose anomale capitate, non a caso, nei comuni dell’area geografica in cui incide la figura del suo primo riferimento politico, cioè ddell’ex sindaco di Carinola e attuale presidente di quella vergogna che risponde al Consorzio Idrico, Pasquale di Biasio. Constatare che Feole presiede la commissione per le Primarie del 29 e che, Giovanni Cusano, la abiti, come rappresentante di Caputo, proietta già tristi inquietanti presagi sulla qualità dell’espressione democratica del consenso dei 36 mila aventi diritto.

    Al momento, i numeri sono questi. Si sta cercando di recuperare l’integrità della platea elettorale, attraverso la ricostruzione di quella parte che si è, in pratica, volatilizzata. Molti nomi che mancano, al di là dei casi limite, costituiti da Carinola e Sessa Aurunca, sono relativi a coloro che si sono pre-registrati attraverso il web e che, poi, hanno perfezionato la registrazione direttamente al seggio, dove hanno votato, dopo aver pagato i due euro.

    Casertace seguirà con attenzione e con severa applicazione, rispetto ai contenuti tecnici della questione, la vicenda. Per il momento, in chiusura di questo articolo, si cominciano a delineare anche schieramenti e alleanze.

    Corre in soccorso della nostra interpretazione quel simpaticone di Piero Cappello, il cui pensiero fluisce incontinente e irrefrenabile nelle piste virtuali di facebook.

    Cosa ci racconta, stavolta, il presidente dell’Asi, che per tre anni ha inneggiato a Renzi per poi mollarlo in un minuto, quando, il fratello Enzo, lo ha avvertito che loro due con Renzi non avrebbero proseguito la carriera politica. Ci ha detto che gli unici due esponenti del Pd che hanno lasciato un’impronta in questa Provincia, che sono riusciti a fare effettivamente qualcosa di concreto -cosa, scusi, Cappello?- per questa terra, sono Caputo e Lucia Esposito. Si dà il caso che sia Caputo che Esposito diventeranno parlamentari, Enzo Cappello, fratello di Piero, diventerà consigliere regionale. Probabilmente sarà proprio questo il buono che Caputo e la Esposito hanno prodotto nella Provincia di Caserta.

    Enzo e Piero Cappello

    Nel prossimo articolo incominceremo a spiegare quelli che saranno gli effetti, sulla lista del Pd, nella circoscrizione di Campania 2 dell’esito delle Primarie del 29. ma per leggere questo vi toccherà collegarvi con Casertace, nel giorno del Santo Natale.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 24 dicembre 2012 ALLE ORE 14:07