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    Pay tv a Cosentino. La portavoce: “Non è per lui ma per tutti i detenuti”


    CASERTA – E’ Paola Picilli, portavoce di Nicola Cosentino a spendere qualche parola per rispondere a chi sta dipingendo la permanenza in carcere dell’uomo politico come una parentesi di vacanza. “Neanche la brutale esperienza carceraria affrontata con straordinaria dignita’ dall’on. Nicola Cosentino lascia tranquilli i giornalisti e la voglia di strumentalizzare ogni questione che sia […]

    CASERTA – E’ Paola Picilli, portavoce di Nicola Cosentino a spendere qualche parola per rispondere a chi sta dipingendo la permanenza in carcere dell’uomo politico come una parentesi di vacanza. “Neanche la brutale esperienza carceraria affrontata con straordinaria dignita’ dall’on. Nicola Cosentino lascia tranquilli i giornalisti e la voglia di strumentalizzare ogni questione che sia legata al suo nome. Spiace leggere sul Mattino di oggi titoli volgari che lo descrivono come un turista al Grand Hotel che gode di pay tv e che avrebbe scambiato la sua cella come un ufficio per continuare a fare politica. La situazione e’ ben diversa”.

    Secondo la portavoce, ma anche secondo quei pochi amici che sono riusciti a tenersi in contatto con lui, direttamente o indirettamente tramite la famiglia, Cosentino si sta facendo carico delle lamentele dei detenuti e le sta comunicando ai suoi ex colleghi deputati affinchè possano intervenire. In particolare è partita la raccolta fondi tra i parlamentari eletti in Campania per consentire la diffusione nel carcere del digitale terrestre.

    “L’onorevole Cosentino si e’ fatto carico delle istanze dei molti detenuti, ergastolani o condannati a lunghe pene detentive, affinche’ potessero vedere esteso il pacchetto televisivo del digitale terrestre, visto che la televisione rimane per queste persone l’unico momento di distrazione e di svago. I parlamentari eletti in Campania, sensibilizzati, hanno prontamente aderito facendo una raccolta fondi per rendere possibile questa iniziativa e per fornire al penitenziario televisori sufficientemente moderni da rendere possibile la visione del digitale terrestre ai detenuti. Da sempre sensibile alle istanze di chi versa in condizioni di difficolta’, l’on. Cosentino si e’ fatto carico di promuovere altre e nuove iniziative, per il miglioramento delle condizioni della collettivita’ carceraria. A dimostrazione del fatto che anche la privazione della liberta’ personale e la custodia cautelare preventiva subita mentre ha due processi di primo grado in corso, per Cosentino sono occasione di impegno sociale come del resto ha fatto in altre realta’ nella sua lunga storia politica.

    Dunque non si tratta ne’ di privilegi ne’ di una via per garantirsi una comoda detenzione dorata. Per tali motivi chiediamo agli organi di stampa un maggiore rispetto per chi senza neanche lo straccio di una sentenza si trova rinchiuso in carcere in attesa che un qualche giudice abbia la giusta serenita’ per riportare i fatti nella loro corretta dimensione e restituire l’on. Cosentino alla sua famiglia, permettendogli di affrontare da innocente e da uomo libero fino a sentenza definitiva (come stabilisce la Costituzione) i processi dai quali siamo certi verra’ assolto con formula piena”.

    PUBBLICATO IL: 14 aprile 2013 ALLE ORE 12:43