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    Paolo Romano arruola Di Costanzo: una poltrona per i voti alle Europee. Intanto Polverino frequenta un corso di inglese


          Il nome del sindaco di Alvignano è saltato fuori, manco a dirlo, proprio quando la Regione sta cercando di cacciare la Provincia dall’assemblea.     CASERTA – La designazione di Angelo Di Costanzo a presidente del Consorzio Idrico e la manovra della Regione Campania, finalizzata a cacciare via la Provincia dall’assemblea degli azionisti […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Angelo di Costanzo, Paolo Romano e Angelo Polverino

     

    Il nome del sindaco di Alvignano è saltato fuori, manco a dirlo, proprio quando la Regione sta cercando di cacciare la Provincia dall’assemblea.

     

     

    CASERTA – La designazione di Angelo Di Costanzo a presidente del Consorzio Idrico e la manovra della Regione Campania, finalizzata a cacciare via la Provincia dall’assemblea degli azionisti sono il dritto e il rovescio della stessa medaglia. Paolo Romano sa bene che Zinzi potrebbe essere un ostacolo all’avvento di Di Costanzo e per questo prova a creare le condizioni più agevoli possibili.

    Di Costanzo, ineguagliabile cacciatore di poltrone, essendosi accorto che l’Ato voluto da Zinzi e in cui lui era stato eletto presidente, è solo una scatola vuota, ha virato verso il Consorzio Idrico che è un carrozzone subissato dai debiti. Chiaramente Romano arruola Di Costanzo per garantirsi il suo appoggio alle prossime elezioni europee.

    Il presidente dell’assemblea del Consorzio, Domenico Ventriglia, sindaco di Curti e coordinatore regionale di Grande Sud, faciliterà l’operazione, dato che lui aspetta le Europee come un momento cruciale.

    Insomma, il Pdl riprecipita dentro ad un metodo politico fondato sulla lottizzazione più becera e su oscure manovre di palazzo, mortificando coloro i quali, al suo interno, nei mesi scorsi avevano portato avanti una battaglia per bonificare questo carrozzone e soprattutto per promuovere l’impegno al suo interno di giovani professionisti competenti della materia che andavano a trattare. Queste energie che avevano dato qualche speranza, rispetto ad una politica in grado di comprendere che certi tempi e certe cose non sono più tollerate dalla gente, è stata frustrata da questa robaccia.

    Chiunque, tra Romano e Polverino dovesse essere eletto libererà una casella in Consiglio regionale. E siccome il primo dei non eletti Sagliocco non ha intenzione di lasciare la fascia di sindaco di Aversa, sarà proprio lui, Ventriglia a subentrare.

    Romano e Polverino danno la sensazione di mostrare la pelle dell’orso prima di averlo catturato, dando per scontato, entrambi, la certa candidatura al Parlamento europeo.

    Tra le altre cose, Alfano, qualche giorno fa ha detto chiaro e tondo che a Strasburgo e a Bruxelles andrà solo chi conosce perfettamente la lingua inglese. E qui casca l’asino, abbiamo detto l’asino e non gli asini, citando un proverbio a cui aggiungiamo la rituale formula che ogni fatto o riferimento a persone o cose è puramente casuale.

    A quanto ci risulta, Polverino starebbe già frequentando ad Aversa un corso accelerato di inglese. Non avrà mai uno stile British, Polverino, ma forse qualcosa dell’inglese imparerà. Di Romano non si hanno notizie. Forse più saggiamente rispetto a Polverino si è preoccupato di migliorare prima di tutto la conoscenza della sintassi e della costruzione del discorso in italiano per poi passare all’inglese, dato che una traduzione in inglese di un concetto contorto elaborato nella testa in italiano potrebbe determinare nei banchi delle austere sedi del Parlamento Europeo, autentici scompisciamenti di grasse risate.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 18 giugno 2013 ALLE ORE 15:54